Capitan Bursi promuove il mercato della Scandianese
Nicolò Rinaldi
Scandiano. Tra le tante riconferme della Scandianese, che si radunerà il 2 agosto, non poteva mancare quella che riguarda il capitano: «Sono qui dall’estate 2018 - evidenzia il difensore boiardesco Fabio Bursi, classe ‘87 - All’interno dell’ambiente rossoblù mi sono sempre trovato al meglio, pure sotto il profilo umano: di certo sarà così anche in futuro. Il nuovo ds Andrea Ippolito ha un entusiasmo trascinante. Le sue parole mi hanno convinto a restare».
A livello personale, come va con la condizione fisica?
«Potrò rispondere in maniera esauriente soltanto tra un mese e mezzo, quando la squadra avrà già effettuato un sufficiente numero di allenamenti: tuttavia, le attuali indicazioni risultano davvero confortanti. Sto continuando a mantenermi in movimento, e inoltre non devo fare i conti con particolari intoppi fisici: adesso è impossibile essere al 100%, ma in compenso posso contare su tutte le premesse necessarie per raggiungere presto la forma migliore».
La Scandianese sarà allenata da Lorenzo Baroni, che ha lavorato con lei anche in passato: quali sono i capisaldi del modo di agire che lo caratterizza?
«Mi ha allenato ai tempi della San Michelese, e quello fu un periodo di grande impatto: ricordo in particolare la stagione 2012/13, quando abbiamo centrato l’ascesa in Eccellenza. Il calcio di Baroni non dà spazio a eccessi di prudenza: al contrario il suo gioco è sempre gagliardo e propositivo, capace di divertire sia i giocatori sia il pubblico. Di certo, stiamo parlando di un allenatore che meriterebbe considerazione in categorie superiori: intanto, però, pensiamo a fare bene qui a Scandiano».
Cosa intende per “fare bene”?
«L’obiettivo di base sta nel vivere un campionato più che tranquillo in ottica salvezza. Poi credo che sia lecito coltivare qualche sogno di gloria, sia pure sottovoce: come spesso accade ci sarà un treno di formazioni che lotterà per il salto di categoria, e noi possiamo a buon diritto sperare di occuparne un vagone. Il compito è indubbiamente complesso, ma non certo così proibitivo».
A tale proposito, quali sono secondo lei le maggiori favorite per il balzo in Eccellenza?
«Nell’ipotesi che il girone sia identico o quasi a quello costruito lo scorso anno, Montecchio e Castellarano partono in prima fila».
Che impressioni ha in merito ai nuovi arrivati nelle fila rossoblù?
«Ippolito ha svolto un ottimo lavoro in chiave mercato, un lavoro ben supportato dall’intero nucleo societario. Tra i neoacquisti conosco in particolare il mio collega di ruolo Dario Castrianni, che peraltro rappresenta un prestigioso ritorno: la sua esperienza e il suo dinamismo saranno un valore aggiunto in più per l'intero gruppo». —
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