Niente abbonamenti ma la capienza al 50% è un’ottima notizia per la Reggiana
Se la regione resta in zona bianca il club granata ha a disposizione 10.000 posti al Città del Tricolore
REGGIO EMILIA. Il punto fermo è che allo stadio ci si potrà andare solo con il green pass. Dunque solo chi è vaccinato (o in alternativa sia guarito da non oltre sei mesi o abbia fatto un tampone nelle 48 ore precedenti), potrà accomodarsi sulle gradinate.
Una vera rivoluzione che sarà operativa dal 6 agosto, in pratica dall’inizio della Coppa Italia.
È finito il tempo dell’acquisto del biglietto al botteghino il giorno stesso della partita. Una cara abitudine dei reggiani che sarà cancellata, almeno per ora, fino a quando la pandemia non sarà un ricordo.
Detto questo, l’altro elemento che caratterizzerà questa nuova ripartenza fa riferimento alla capienza dello stadio, che sarà in relazione alla colorazione della regione d’appartenenza del club.
Se l’Emilia Romagna rimarrà in zona bianca, la Reggiana avrà a disposizione il 50% dei posti, distanziati e suddivisi nei vari settori. Questo è un particolare importante perché non saranno effettivamente 10.762 posti a disposizione dei supporter granata, perché ci saranno 2.000 biglietti da destinare agli ospiti, anche se oggi le trasferte sono vietate.
Se l’Emilia Romagna dovesse passare in zona gialla la capienza consentita crollerebbe a 2500 persone.
Per questa impossibilità di avere una dotazione di posti garantita, ma soprattutto una numerazione assegnata, sarà praticamente impossibile dare vita a una campagna abbonamenti. Ogni abbonamento deve corrispondere a un posto assegnato e quando si sottoscrive la tessera si sceglie anche dove ci si siede. Ora questa situazione di precarietà impedisce questo procedimento e non si può certo spostare d’autorità un abbonamento da un seggiolino all’altro.
Si potrebbe ipotizzare di mettere in abbonamento un 10% della capienza (2.000 posti) ma pratica sono quelli destinati agli sponsor.
Potranno valere le iniziative come la Reggiana ha messo in atto, come “Io ti voglio bene”, che potranno dare un diritto di prelazione ma solo sul biglietto che in ogni caso dovrà essere acquistato sempre in prevendita.
Un altro concetto molto caldo sarà il “distanziamento” all’interno dello stadio. I recenti campionati Europei hanno di fatto cancellato questa imposizione, difficile da far rispettare in una curva. A proposito di curva, le Teste Quadre hanno ribadito più vpolte che non sarebbero entrate fino a quando non si sarebbe tornati a un libero accesso. La capienza dimezzata dovrebbe soddisfare le loro richieste.
Il Città del Tricolore ha già avuto il battesimo del fuoco in occasione della finale di Coppa Italia tra Juventus e Atalanta e quindi le strutture di controllo sono già state attivate, anche se molto dovrà essere fatto per snellire il doppio controllo e l’accesso allo stadio.
In effetti, non sarà sufficiente acquistare il biglietto in prevendita con il green pass ma ci sarà un primo controllo della certificazione verde e del biglietto, con misurazione della febbre, e poi un secondo controllo del biglietto e documento d’identità.
Se per la finale di Coppa Italia erano potuti entrare solo 4.200 tifosi, è evidente che un numero doppio di spettatori produrrà maggiori costi per la società per l’utilizzo massiccio di dispositivi appositi, steward e personale, oltre che per la necessità di arrivare in largo anticipo allo stadio. —
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