«L’amichevole con il Fiorenzuola è un test di qualità per la Reggiana»
Il tecnico Aimo Diana si aspetta le prime risposte dalla sfida di domani con la neopromossa piacentina
CARPINETI. In vista del ritiro che si concluderà domani con l’ultima amichevole in altura contro il Fiorenzuola (fischio d’inizio ore 17), i ragazzi di Aimo Diana hanno messo altra benzina nelle gambe nell’allenamento congiunto di mercoledì contro l’Atletico Montagna.
Dopo l’amichevole di sabato scorso, i giocatori non hanno usufruito della giornata di riposo.
Quando era giocatore lei, fare due settimane di ritiro senza riposo era la prassi?
«Due settimane? Magari. Se ne facevano anche tre o quattro, e non in posti accoglienti come questo ma in luoghi sperduti. Per questo mi sento di dire che siamo molto fortunati».
Il suo giudizio dopo la vittoria per 8-0 sull’Atletico Montagna?
«Buona sgambata. I ragazzi si sono divertiti e hanno fatto gol».
Anche da fuori si è percepita questa aria di divertimento.
«Gliel’ho detto: ragazzi divertiamoci adesso perché dopo anche il divertimento sarà condizionato dai risultati. Quindi divertiamoci e andiamo alla ricerca della nostra unicità».
Lo slittamento di una settimana della coppa Italia cambia il suo programma?
«Abbiamo programmato un’altra amichevole (sabato 7 a Ospitaletto e venerdì 13 a Lecco) in attesa dell’impegno del 21 in coppa».
In queste prime uscite non l’abbiamo sentita urlare spesso dalla panchina. Sgomberiamo il campo: il termine “pacato” non si sposa con il suo carattere.
«Tutto tranne che pacato. Le mie due, tre espulsioni a campionato le prendo sempre, sono abbastanza sanguigno. Adesso le mie sono soprattutto incazzature per situazioni di gioco».
Manca un mese alla fine del mercato e si parla sempre di Varone e Radrezza.
«C’è poco da fare: il mercato chiude a fine agosto e quello che può succedere, nessuno lo sa. Io mi auguro che tutti rimangano perché sono giocatori importanti. Come avete potuto vedere da queste prime uscite nessuno si tira indietro neanche di un centimetro. E questo è quello che mi interessa».
Sabato incontrerete una squadra di pari categoria. Non può essere un rischio passare da una squadra di prima categoria al Fiorenzuola?
«È giusto iniziare ad alzare la qualità dei test, tant’è vero che dopo andremo a Brescia. Tante squadre del nostro livello hanno fatto amichevoli con squadre di serie A, mentre noi abbiamo preferito fare una scelta diversa anche per poter conoscere meglio tutti i giocatori nuovi».
In conclusione: è giusto mantenere accesa una speranza in chiave ripescaggio?
«Nelle nostre disamine di mercato non ne abbiamo mai parlato. La stagione è stata improntata per fare la serie C e sono convinto che la mia società farà di tutto per far sì che le cose vengano fatte in modo regolare. Ma ad oggi non siamo nella condizione di sperarci: tra poco inizia il campionato e il nostro pensiero è solo in questa direzione». —
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