Il bilancio di Diana «Una bella gara dopo un bel ritiro»
Cristiana Filippini
CARPINETI. Un allenamento congiunto che di allenamento e di amichevole ha avuto poco. «Meglio così - dice il tecnico Aimo Diana al termine della gara - era giusto iniziare ad alzare il ritmo».
Dopo i sussurri nelle prime due uscite, finalmente l’abbiamo sentita urlare. Ed era una amichevole.
«Ve l’avevo detto che ero uno focoso. Poi è logico che quando si alza il livello delle partite, si fanno più errori e io mi arrabbio di più».
Il suo giudizio sulla partita e su questo ritiro?
«La gara è stata la logica conseguenza di questi giorni di ritiro. È stato un buon ritiro ed è uscita una buona partita e sono moderatamente soddisfatto per quello che mi posso aspettare a questo punto».
Cosa le è piaciuto?
«Mi aspettavo di vedere una certa mentalità, e l’ho vista. Quella di una squadra che non ha mollato di un centimetro. Ho visto buone trame, e voglio infondere nei ragazzi l’autostima per andare alla ricerca della giocata anche a costo di perdere la partita. Perché in questo momento ce lo possiamo ancora permettere. È stato un buon test perché ci ha permesso di entrare nel clima della C».
Tante occasioni da gol.
«E un gol l’abbiamo fatto: vincere è sempre importante».
Rozzio e Libuttti si sono sciroppati novanta minuti. Radrezza poco di meno. Come mai?
«Ci sono giocatori che hanno una capacità aerobica per poterlo fare. E poi nel secondo tempo i ritmi si erano abbassati».
In campo si è vista una squadra che lotterà per il primo posto e l’altra per la salvezza.
«Direi che a parte i primi dieci minuti dove ci siamo studiati, per il resto la Reggiana è stata l’assoluta padrona del campo. Abbiamo creato tanto ma anche sbagliato qualcosa. Meglio adesso che dopo».
Zamparo per due volte sul dischetto: ha deciso lei dalla panchina?
«Sì, gli ho detto io di tirare anche il secondo per togliersi la scimmia. Ma lo vedo sereno, sta facendo bene». —
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