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Bernardi promuove i granata «Hanno tutto per primeggiare»

luigi cocconcelli
Bernardi promuove i granata «Hanno tutto per primeggiare»

Il direttore sportivo del Fiorenzuola dopo l’amichevole giocata a Carpineti 

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l’intervista

luigi cocconcelli

Giornata particolare, quella di sabato scorso, per Marco Bernardi. Ha festeggiato il compleanno a Carpineti assieme alla sua “prima” da direttore sportivo professionista, lui che su quel campo, ed altri del nostro Appenino, aveva iniziato la carriera da dirigente del Casina.

Dal Torneo della Montagna al Fiorenzuola che torna in C dopo 30 anni, la strada è lunga. Maggiore il divertimento o l’emozione?

«Tutte e due – replica Bernardi – c’è stato il piacere di rivedere tanti volti conosciuti, tanti amici, rievocare il bel tempo e poi sì, non nascondo che c’è stato anche sentimento, a parte il risultato che non contava, direi che è stato un bel pomeriggio».

Il calcio di luglio lascia il tempo che trova, ma Bernardi non si sottrae, butta lì le sue impressioni. La Reggiana le è piaciuta?

«A prescindere dal fatto che facciamo, noi e loro, la stessa categoria, ma con obiettivi diversi, che come Fiorenzuola abbiamo nelle gambe una decina scarsa di giorni di preparazione, che siamo un cantiere aperto perché l’organico è da completare ed alcuni degli ultimi arrivi (come il fratello minore di De Marco prelevato dalla primavera dell’Inter, ndr) non sono stati schierati, la Reggiana ha confermato di essere squadra di valore, costruita con un suo progetto, di avere tutte le carte in regola per un campionato di vertice».

C’è un particolare che l’ha colpita maggiormente nei granata di Aimo Diana?

«La solidità e la qualità, tecnicamente ha dei valori ed in alcune giocate s’è notata tutta, gente come Rossi e Radrezza per la C sono un lusso».

A proposito, si parla sempre più del possibile arrivo di Cigarini, anche negli addetti ai lavori si discute sulla possibile coesistenza con Rossi, lei che ne pensa?

«Che non mi pronuncio, non vado di certo a mettere il becco in faccende che non mi riguardano, la scelta eventualmente spetterà a Tosi ed a Diana, se l’allenatore da il placet vuol dire che per lui farli giocare assieme non costituisce un problema ma una risorsa».

Ha notato diversità nel modo di giocare di Alvini e di Diana?

«La Reggiana in questi ultimi 2 anni l’ho seguita soprattutto in televisione, Alvini le aveva dato una connotazione precisa, l’uno contro uno, Diana dovrà lavorare per costruire una sua identità, fisionomia, non che non l’abbia già, ma per perfezionare determinati concetti ci vuole tempo».

Il Fiorenzuola preferirebbe giocare nel girone A od in quello B?

«Nessuna preferenza, nessuna preclusione, tanto non dipende da noi, fino alla rinuncia del Gozzano ed all’esclusione del Novara eravamo dati in quello B, poi la situazione è cambiata, noi siamo al confine, sinceramente non so come andrà a finire».

Concorda con chi pronostica un lungo derby tra Reggiana e Modena per la vittoria finale o certi discorsi a mercato ancora aperto sono prematuri?

«Più che dal mercato dipende dalla composizione dei gironi, Reggiana e Modena saranno sicuramente assieme, entrambe hanno struttura societaria, ambizioni,non hanno, specie il Modena, badato a spese anche se all’inizio rischia di pagare il grande rinnovamento, ha cambiato quasi tutta l’ossatura che pure non aveva fatto male, partono apertamente per vincere, ma bisogna vedere se, ad esempio,il Pescara va nel girone centrale o quello meridionale e non sottovaluterei l’Entella».

Nel Fiorenzuola il campionato scorso c’era un altro reggiano, Zaccariello. Rimane con voi?

«Sicuramente, fa parte dei nostri, sabato non era disponibile perché a maggio si è dovuto sottoporre ad un intervento chirurgico alla schiena, ha già ripreso ad allenarsi con noi, presto contiamo di rivederlo in campo». —

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