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Capitan Nicolò Melli carica l’Italbasket: «Ci toglieremo delle soddisfazioni»

Jacopo Della Porta
Capitan Nicolò Melli carica l’Italbasket: «Ci toglieremo delle soddisfazioni»

Il ko con la Francia non scalfisce l’ottimo percorso olimpico. Anche Fontecchio e Polonara tra i grandi protagonisti

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REGGIO EMILIA. Finisce con amarezza ma anche tanto orgoglio l’avventura olimpica della Nazionale italiana di basket in cui hanno avuto un ruolo importante tre ex reggiani, il capitano Nicolò Melli, Simone Fontecchio e Achille Polonara.

Martedì mattina gli azzurri hanno perso ai quarti di finale contro la Francia per 75-84. La formazione del Ct Meo Sacchetti ha giocato con grande intensità ed ha sempre cercato di ribattere al superiore talento atletico e tecnico dei rivali, prima di inchinarsi solo negli ultimi minuti. Decisive le prestazioni di tre titolari Nba come Gobert, Batum e Fournier, ben innestati da due esterni di classe infinita, De Colo e Huertel. A trascinare l’Italia, due ali passate in biancorosso, Fontecchio e Polonara, oltre che la stella Nba Gallinari, autore di 21 punti. Ha vissuto più difficoltà invece capitan Melli, chiamato al compito più duro, cercare di arginare l’impressionante batteria di lunghi avversaria. Un compito improbo per un’ala forte costretta a giocare da pivot per necessità, opposta ai 217 cm e alle braccia infinite di Rudy Gobert, tre volte miglior difensore della Nba, dominante anche contro gli Usa.

Senza contare il cambio Fall, anch’egli vicino ai 220 cm. Melli ha chiuso con 2 punti e 1/6 al tiro in 14’, coinvolto nelle rotazioni sotto canestro che Sacchetti ha cercato di spremere per limitare lo strapotere di Gobert e di Batum, sulla carta un’ala piccola capace però di giocare in pratica in cinque ruoli. Non una giornata facile per l’anima azzurra, che si è dimostrato un capitano davvero pronto al ruolo di riferimento morale.

E pronto pure a guardare avanti, alle prossime competizioni: «Il bilancio è estremamente positivo. Il gruppo è straordinario e il risultato è clamoroso. Siamo fra le prime otto al mondo e dobbiamo esserne orgogliosi. Ovvio che a un metro dalla mela la vuoi prendere. Non ci siamo riusciti e c’è tristezza per l'occasione mancata ma l’obiettivo di questo gruppo è di diventare una realtà. Ci meritiamo di toglierci delle belle soddisfazioni», è la sua riflessione a bocce ferme.

In tutta questa messe di talento, ha scintillato più di tutto l’impressionante Simone Fontecchio di questi ultimi mesi: l’ala abruzzese ha terminato la sfida con 23 punti in 35’, ulteriore apice di un torneo olimpico in cui complessivamente ha viaggiato a 18 punti, 3.3 rimbalzi e 2 assist di media. Numeri davvero eccezionali, che vanno dopo a un Preolimpico dominato e akla bella annata all’Alba Berlino valsa la chiamata dal Baskonia Vitoria. Ora, una sfilza di gare disputate da prima punta offensiva, senza timori e con enorme efficacia, che hanno attirato l’attenzione di tutto il mondo del basket internazionale. C’è solo da inchinarsi.

Si congeda con una prova vigorosa anche Polonara, che dal Baskonia passerà al Fenerbahce, sempre nell’Eurolega che conta. “Polonair” è stato il miglior lungo italiano del quarto di finale, con la sua verticalità e la sua tecnica è riuscito a lottare a lungo contro i tostissimi pariruolo pur patendo la differenza di fisicità nelle situazioni statiche, e lascia con 14 punti, 5/8 e 7 rimbalzi. Anche per lui, giù il cappello. —

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