Reggiana, ecco Marco Rosafio «Salta l’uomo e crea superiorità»
Roberto Venturato, ex allenatore del Cittadella, promuove l’ultimo acquisto «Trequartista che può fare anche la seconda punta: ha tecnica e tiro da fuori»
Luigi Cocconcelli
REGGIO EMILIA. Fatto salvo che è difficile trovare un allenatore che si lasci andare a giudizi non del tutto positivi su di un giocatore che è passato dalla sue parti, Roberto Venturato promuove a pieni voti l’acquisto da parte della Reggiana del 27enne Marco Rosafio, che ieri è stato ufficializzato. Il tecnico che a fine stagione ha deciso di lasciare, dopo sei anni ricchi di successi, la panchina del Cittadella reputa quello dell’attaccante nato in Svizzera un innesto molto importante per i granata.
Che tipo di giocatore è Rosafio?
«Un trequartista che può fare anche la seconda punta, ha grandi qualità tecniche e morali, tutto per potersi inserire con successo in un ambiente come quello di Reggio Emilia».
Il direttore sportivo Tosi il giorno del raduno aveva dichiarato di essere alla ricerca di una seconda punta capace di dialogare con gli altri attaccanti ma anche di fare gol, in carriera al massimo in una stagione è andato a segno 6 volte alla Cavese, non c’è contraddizione nel suo ingaggio?
«Potenzialmente Rosafio il gol nelle sue corde lo ha, è dotato di un buon tiro da fuori, ma forse l’hanno preso per la capacità di saltare l’uomo, di determinare superiorità numerica».
Tatticamente Diana pare volersi mettere con il 3-4-2-1, con Rosafio e un altro trequartista dietro la punta, che ne pensa?
«Lo può sicuramente fare, le qualità tecniche non gli fanno difetto, ripeto per la categoria è un giocatore molto importante».
Il pregio maggiore di Rosafio?
«Direi grande qualità tecnica e spessore morale».
Lei per fortuna sua è da un po’ che non frequenta la serie C, cosa serve per vincere, qualità tecnica, esperienza, gamba, corsa, fortuna o una miscela di questi ingredienti?
«Vincere non è mai facile, a nessuna latitudine e longitudine, quindi anche in serie C, serve soprattutto coesione di tutto l’ambiente, visione nella costruzione, è importante che ciascuno nel suo ruolo faccia la sua parte senza invasioni di campo, poi è evidente che le risposte le dia il terreno di gioco e di sola corsa non vai avanti, ma neppure puoi contare soltanto sulla superiore qualità, sia perché trovi squadre di pari valore, sia perché nel calcio d’oggi l’aggressività spesso porta a pareggiare le doti tecniche». —
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