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Due reggiani in volo ai campionati italiani

Due reggiani in volo ai campionati italiani

La competizione in Val Parma è stata ostacolata dal vento Fontanesi si è classificato al 28° posto, Sabbadini al 61° 

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REGGIO EMILIA. Si sono conclusi in Val Parma i “Campionati Italiani di Parapendio – Trofeo Cento Laghi”, che hanno avuto inizio lunedì 26 luglio.

A caua del vento, i decolli sono avvenuti a monte Ciumè (a 750 metri di quota, sopra Langhirano) per permettere voli in sicurezza, invece che sul monte Caio, nel comune di Tizzano val Parma (a 1584 metri).

Nonostante fino all’ultimo si sia sperato di poter effettuare la quarta manche (task) che avrebbe consentito di ottenere punti sufficienti affinché si potesse assegnare il titolo di Campione Italiano 2021, si è dovuta annullare la task, prevista di breve durata e nel basso crinale, a causa del vento da sud ovest che ha reso impossibile il decollo in sicurezza. Un maltempo che purtroppo ha coinvolto pesantemente lo svolgimento di tutte le manche. Per la FAI (Federazione Aeronautica Internazionale) si è invece avuta l’omologazione come “Trofeo 100 Laghi”.

La competizione con formula “open”, ha permesso la partecipazione anche a piloti stranieri, per un totale di 109 atleti iscritti (tra uomini e donne), provenienti da 13 nazioni diverse. In gara, anche due piloti reggiani, iscritti al club di volo parmense. Il veterano Alberto Sabbadini, 49 anni, da quando ha iniziato a volare (nel 1992) si è appassionato anche alla meteorologia “poiché – dice - è il «motore’ di questo sport». Oltre ad essere in gara Alberto infatti è stato il meteorologo di riferimento durante le giornate della competizione.

Sabbadini nella classifica “Open Trofeo Cento Laghi” si è classificato al 61° posto mentre Francesco Fontanesi, di Felina, si è piazzato a un buon 28° posto. Quest’ultimo vola da 6 anni, ha iniziato con il deltaplano e dopo due anni è passato al parapendio. Ai Campionati ha partecipato per confrontarsi con piloti più esperti, vivendola come un’esperienza di crescita personale.

In decollo anche Fabio Vezzani, del forno “la Resdora” di Reggio, tra gli sponsor dei Campionati e grande appassionato di volo in parapendio: “Sono molto onorato che siamo riusciti finalmente a portare i Campionati Italiani anche da noi per la prima volta. A livello organizzativo abbiamo dimostrato di saper affrontare il maltempo a cui purtroppo non si comanda, riuscendo ugualmente a far volare i piloti: qualche manche siamo riusciti a farla. Perciò il nostro Appennino si dimostra un posto validissimo per volare e per ospitare competizioni di questo tipo, è il nostro orgoglio. Ho 57 anni, da 35 volo in parapendio: ho iniziato quando le “vele” non erano ancora così performanti. Ho volato per tutto l’appennino Tosco-Emiliano, sulle Alpi, in Pamir, in Asia Centrale, e in tutta Europa. La passione è sempre tanta, come all’inizio: mi diverto a volare e faccio fatica a darci un taglio, una passione è una passione».

La classifica “Open Trofeo 100 Laghi” ha incoronato al primo posto il giovane parmigiano Michele Boschi (977 punti), emergente tra i piloti della nazionale italiana di parapendio (attuale squadra campione del mondo in carica): Al secondo posto il veneto Loris Berta (949 punti) e terzo il polacco Michal Gierlach (939).

Il podio femminile ha visto prima la francese Sandra Antony, seconda la milanese Silvia Buzzi Ferraris, pluricampionessa, della nazionale italiana, terzo posto per l’ungherese Katalin Juhasz. —

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