Cinciarini 2: il grande ritorno Accordo vicino con l’Unahotels
Il 35enne play pesarese vuole lasciare Milano: la sua prima alternativa è Reggio Qualche malumore tra i tifosi è riemerso ma prevalgono quelli che approvano
Adriano Arati
REGGIO EMILIA. A un solo passo da gran ritorno dell’ex capitano.
Andrea Cinciarini, la guida della indimenticabile Grissin Bon che arrivò a sfiorare lo scudetto con Sassari, appare decisamente molto vicino ad un accordo con la Unahotels.
Il 35enne play pesarese vorrebbe disputare ancora qualche stagione da protagonista, dopo aver passato gli ultimi anni in fondo alla panchina di Milano, di cui è diventato capitano.
Dal canto suo, Reggio sta ancora cercando il proprio regista titolare e inserendo un giocatore italiano potrebbe passare alla più economica formula del “5+5”.
L’operazione andrebbe quindi a pennello ad entrambe le parti in causa. L’unica incognita è rappresentata proprio dall’Olimpia Milano:Cinciarini ha un contratto in essere valido per la prossima stagione, a cifre sostenute, e prima di tutto dovrà essere sciolto questo nodo.
Una volta libero da vincoli, il regista potrà scegliere in autonomia la propria destinazione e Reggio è in primissima fila, i ragionamenti fra atleta e società in queste settimane hanno fatto emergere una buona sintonia e d’altronde i contatti fra Cinciarini e la società biancorossa non si erano mai interrotti.
A luglio erano uscite anche voci su un interessamento di Pesaro, la città del giocatore, ma al momento Reggio è l’unica reale alternativa a Milano.
Il “Cincia” è estremamente motivato, desideroso di tornare ad avere spazio e responsabilità, la condizione fisica non è mai stata un problema per un atleta attentissimo alla preparazione.
trattative
La speranza è di trovare un accordo con Milano, e il panorama non presenta particolari nuvole.
Il rapporto con l’Olimpia è solidissimo, e questa non è certo una scelta dettata dall’ambizione o dal fattore economico, quanto dalla voglia di concludere a pieni giri la propria carriera.
I tempi per arrivare però alla quadratura del cerchio non sono chiari, potrebbero occorrere una manciata di ore come diversi giorni.
Per la Unahotels, si tratterebbe di un cambio di strategia notevole, in campo e fuori.
Veterano affidabile
Il 35enne sarebbe il regista esperto e solido voluto da coach Caja, garantirebbe efficacia difensiva e buona fisicità, in attacco non è più l’assaltatore degli anni d’oro ma è decisamente migliorato nel tiro da fuori.
È un veterano abituato ad avere un ruolo importante nello spogliatoio, dettaglio non da poco per una rosa giovane e con tanti elementi al debutto in serie A.
Un giocatore italiano da rotazione in più consentirebbe poi alla società di utilizzare in campionato la formula del “5+5”, con cinque italiani e cinque stranieri a referto.
Una modalità che permette di concorrere a tutte le premialità legate all’impiego dei giocatori di nazionalità italiana e che evita il pagamento della “tassa” a cui sono chiamate le formazioni che scelgono invece il “6+6”. Fra queste, sembrava esserci la Unahotels, prima del sorgere dell’opzione Cinciarini.
In una stagione ancora piena di incertezze su incassi e sponsorizzazioni, non è fattore da poco, per una realtà attenta come quella biancorossa.
E nulla impedirebbe, in caso di necessità o di ambizioni più alte, di cambiare in corsa passando al “6+6” durante l’anno, inserendo un altro straniero.
Le reazioni
La voce sul ritorno di uno dei giocatori più amati e discussi della storia reggiana, soprattutto per il suo rapido addio pochi giorni dopo la finale persa con Sassari, ha animato come non mai il dibattito tra i tifosi reggiani.
Qualche rancore è riemerso, ma molti guardano con favore all’operazione, per questioni affettive e ancor più concrete, riconoscendo i potenziali benefici che potrebbe garantire.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
