Tamponi e green pass la Figc detta le regole per la ripresa delle attività
Luca Cavazzoni
REGGIO EMILIA. Mentre le società dilettantistiche si stanno organizzando per gli ormai imminenti raduni che daranno il via alle rispettive preparazioni estive, in parallelo la Figc ha diramato il nuovo protocollo sanitario per la ripresa delle attività. Green pass o tampone i principali strumenti di prevenzione.
Il faldone che è stato diramato riguarda tutti i campionati dalla Serie D fino ai settori giovanili. Il primo punto riguarda lo screening iniziale, con i componenti del gruppo squadra che due o tre giorni prima del raduno estivo dovranno essere analizzati in tre categorie. I soggetti saranno dichiarati vaccinati, guariti (da non più di sei mesi) o “suscettibili” al contagio (cioè né vaccinati e né guariti). Prima di ripartire con gli allenamenti obbligo per tutti di tampone rapido, da ripetersi poi ogni sei o sette giorni durante il periodo della preparazione estiva solamente per gli individui “suscettibili”. Consigliati eventuali test sierologici, ma comunque non indicati come obbligatori. La Figc ha altresì specificato che il protocollo sanitario appena pubblicato potrebbe subire delle variazioni a ridosso dell’inizio dei vari campionati dilettantistici, per quanto riguarda invece le amichevoli estive tra compagini di categorie differenti toccherà a quella del torneo inferiore adattarsi al “testing” di quella superiore. Per svolgere attività di base è sufficiente l’autocertificazione come per la popolazione generale, ma che può essere sostituita dall’eventuale disponibilità di green pass.
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