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Stadi aperti al 50%: la Reggiana può pensare agli abbonati

Wainer Magnani
Stadi aperti al 50%: la Reggiana può pensare agli abbonati

Dopo il sì al modello “a scacchiera” che volevano le società ora rischia di essere però una corsa contro il tempo

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Wainer Magnani

REGGIO EMILIA. Tolto l’ultimo ostacolo che impediva di fatto alle società sportive di utilizzare gli stadi per per una capienza del 50% e per i palazzetti del 35%. Nella trattativa tra il governo, il Cts e le società, ha prevalso la linea di queste ultime che avevano fatto notare come mantenendo il distanziamento di un metro, anche una capienza al 50% sarebbe stata in realtà impossibile da ottenere. Così ha prevalso l’idea di una mappatura a scacchiera, in pratica tra una postazione e l’altra ci sarà lo spazio di un solo seggiolino libero. Ovviamente l’ingresso allo stadio sarà riservato solo ai tifosi in possesso del green pass. Questa ulteriore “limatura” richiesta a gran voce dalle società ma anche dalle forze politiche consentirà alla Reggiana di utilizzare il Città del Tricolore per una capienza complessiva di 10.762 posti a sedere ( a fronte di una capienza effettiva di 21.525 posti) cosi’ suddivisi: curva ospiti 2.000 (invece di 4.000), curva Sud 2.500 (invece di 5.000), la tribuna Est (distinti) avrà 3.286 posti (capienza 6.573), tribuna Ovest 2.568 (capienza 5.137), tribuna stampa 54 posti (capienza 108) 32 palchi per 96 posti (capienza 192), tribuna autorità 257 posti (capienza 515). La domanda che gli sportivi si pongono, cui la società a breve dovrà fornire una risposta, è sulla possibilità di fare gli abbonamenti. Sono molte le società che stanno studiando come approcciarsi a questa nuova realtà ma c’è anche chi come la Turris (serie C girone C) da oggi ha dato il via alla campagna abbonamenti 2021/22 con alcune specifiche: obbligo green pass, nessun abbonamento omaggio e soprattutto la clausola che “nell’auspicio che l’andamento della curva epidemiologica del Paese possa favorire un accesso del pubblico agli eventi sportivi in percentuali sempre più elevate, la Turris precisa sin d’ora che eventuali restrizioni che dovessero sopraggiungere in corso di stagione o l’eventuale passaggio del territorio regionale in “zone” diverse da quelle attualmente identificate nei colori “bianco” o “giallo” dalle ordinanze del Ministero della Salute, non genereranno diritti di rimborso – nemmeno parziale – del valore delle tessere 2021/2022”.

Al di là delle formazioni apripista, i dubbi sulla fattibilità di una campagna abbonamenti – che andrebbe comunque fatta a tamburo battente, visti i tempi stretti – restano tanti. Ad esempio, per restare a Reggio i tifosi che hanno acquistato i voucher da 100 euro della campagna “Io ti Voglio Bene” avrebbero un diritto di prelazione? Domanda non di poco conto, dal momento che dovrà essere contingentato anche il numero degli abbonamenti da mettere in vendita. Viene consigliato il 25% della capienza nei vari settori, escludendo la curva Nord riservata agli ospiti. Va detto che la Reggiana in questi giorni ha avviato un dialogo con i tifosi organizzati per capire le loro esigenze cosiì come nei prossimi giorni vi sarà un confronto anche a livello di Lega Pro.

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