Abbonamenti Per ora la Reggiana resta alla finestra
Il direttore generale della società granata Vittorio Cattani «Vogliamo vederci chiaro e capire cosa pensano i tifosi»
Wainer Magnani
REGGIO EMILIA. Nonostante la nuova normativa sull’accesso allo stadio con la possibilità di avere il 50% della capienza del Città del Tricolore, la Reggiana non è ancora entrata nell’ordine di idee di attivare la campagna abbonamenti per la stagione 2021/22.
CAUTELA
In casa granata regna la cautela. «Stiamo riflettendo _ rimarca il direttore generale Vittorio Cattani – per capire bene quali sono le normative che sono state approvate e che si possono applicare. Vogliamo valutare bene quali possono essere i termini e le applicazioni per una valida campagna abbonamenti. Non vorremmo dare il via alla sottoscrizione delle tessere per poi essere costretti a sospenderle. In questo memento ne stanno discutendo i soci e nei prossimi giorni decideremo cosa fare anche in relazioni alle effettive richieste dei tifosi».
L’impressione è che le difficoltà nel dare il via alla campagna abbonamenti siano maggiori rispetto alle concrete possibilità di attivare la sottoscrizione della tessera per tutto il campionato.
«Mi sto confrontando – prosegue Vittorio Cattani – con le altre società, anche quelle di serie B che hanno impianti sportivi all’altezza della situazione e in tutti emerge una certa diffidenza. Vogliamo pure capire se c’è questa esigenza da parte dei nostri tifosi o se invece si è entrati nell’ordine di idee di acquistare i biglietti partita per partita».
OSTACOLI
In effetti gli ostacoli da superare non sono pochi ad iniziare da una nuova mappatura dei posti disponibili al Città del Tricolore poiché la normativa prevede posti a scacchiera, quindi non tutti i posti numerati sono disponibili. Un passaggio legato anche al Sassuolo, proprietario dello stadio e quindi interessato in prima persona. Il tutto senza dimenticare che la prevendita deve essere fatta in sede mentre online può presentare delle difficoltà legate alla verifica della carta verde, perché l’abbonamento dovrebbe essere rilasciata solo a chi ha completato il ciclo di vaccinazione. Al momento, invece, l’accesso con il green pass può essere rilasciato anche a chi ha fatto un tampone 48 ore prima della partita.
«Monitoreremo la situazione - conclude il dg granata - perché da una parte sappiamo che la campagna abbonamenti è una fonte importante di finanziamento della società e dall’altra uno strumento comodo per la tifoseria». Una comodità soprattutto per la prossima stagione dato che per l’ingresso allo stadio è ipotizzabile un doppio controllo: prima la carta d’identità e il green pass e poi il biglietto che deve corrispondere con la carta d’identità. Questo potrebbe ritardare in modo notevole l’ingresso allo stadio mentre con l’abbonamento l’accesso sarebbe decisamente più snello e rapido.
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