Andata e ritorno come due campionati distinti
REGGIO EMILIA. Per il primo anno, il campionato di serie A sarà asimmetrico. In pratica il girone di ritorno non è una fotocopia a campi invertiti dell’andata ma vive di vita propria, con una sequenza ricostruita da zero con un secondo sorteggio. Per evitare confronti troppo ravvicinati e sbilanciamento fra match interni ed esterni, sono stati inseriti alcuni paletti: due squadre non possono riaffrontarsi senza che nel frattempo siano stati disputati almeno altri quattro turni fra i due match, e ogni formazione non potrà giocare più di otto partite in casa o in trasferta per ogni girone da quindici turni. Per avere una idea del carattere rivoluzionario di questa formula basta guardare la prima e l’ultima partita della Unahotels: Reggio esordirà il 26 settembre al PalaDozza di Bologna contro la Fortitudo e finirà l’8 maggio... contro la Fortitudo. Per il resto l’alternanza tra partite interne e match fuori casa è abbastanza rispettata, con al massimo un paio di turni di fila fuori casa all’andata (il 30 gennaio e il 6 febbraio con le trasferte a Tortona e Brindisi). e due turni in casa subito dopo con Treviso (il 13 febbraio) e Pesaro (il 6 marzo). Anche aprile propone gare interne il 3 e il 10 con Venezia e Trieste, la tappa a Brescia del 17 e il duello casalingo con Milano del 24 aprile. Il 1 maggio l’ultima trasferta a Trento prima del derby finale con la Fortitudo.
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