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DOPO L’AMICHEVOLE SALTATA 

Oggi i granata a Cavazzoli per la ripresa degli allenamenti in vista del test a Lecco

M.S.
Oggi i granata a Cavazzoli per la ripresa degli allenamenti in vista del test a Lecco

Prima di scendere in campo nuovo giro di tamponi per la truppa di Aimo Diana che attende risposte tecniche dall’amichevole di venerdì 

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REGGIO EMILIA. Alla fine, tutto è bene quel che finisce bene. Dopo un nuovo giro di tamponi la Reggiana si ritrova oggi ai campi di Cavazzoli dove inizierà a preparare l’amichevole con il Lecco, in agenda venerdì 13 (sic!) al Rigamonti alle 16.30.

Certo è che l’impatto della Reggiana di mister Diana con tutto ciò che era al di fuori del ritiro in Appennino e dei primi allenamenti all’ex Sporting non è stato dei più tranquilli.

Quello con il Brescia di Pippo Inzaghi non era – nelle aspettative di staff tecnico e dirigenza – un normale “allenamento congiunto”, come si chiamano oggi , in epoca pandemica, le amichevoli di una volta e questo in ossequio a una sanificazione che si è spinta fino a sterilizzare la lingua italiana.

Contro il Brescia, Aimo Diana si sarebbe aspettato risposte sulla condizione di ogni singolo suo giocatore. Di più: contro un avversario di livello sicuramente superiore avrebbe potuto sperimentare alcune soluzioni in attacco, in parte ancora inedite perché legate all’ingaggio dell’ultimo arrivato, quel Marco Rosafio che per le sue caratteristiche potrebbe davvero andare ad occupare diverse caselle dello scacchiere tattico di Diana.

Tutto rimandato, invece. Per colpa di quel focolaio scoperto nel gruppo squadra della nazionale francese di football americano, di passaggio a Reggio Emilia e soprattutto di stanza nell’albergo ristorante dove sabato mattina ha fatto tappa la squadra granata, prima di partire per l’amichevole che avrebbe dovuto disputare a Desenzano sul Garda. «Siamo stati informati di quel che era accaduto – racconta il ds Doriano Tosi – quando eravamo già in viaggio verso Desenzano. A quel punto, nonostante ci fossimo tutti sottoposti al tampone qualche ora prima e fossimo risultati tutti negativi, abbiamo discusso sul dafarsi e alla fine si è deciso di non scendere in campo. Una scelta precauzionale, poi condivisa anche con i giocatori del Brescia, una volta arrivati al campo. Certo – è la riflessione di Tosi – stavolta è stato tutto più facile perché era una amichevole, ma chissà cosa potrà accadere in campionato, anche per una realtà come la nostra che comunque è stata sempre molto attenta nel seguire i procolli».

M.S.

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