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Per l’Italia Olimpiade record ma con bocciature eccellenti

Per l’Italia Olimpiade record ma con bocciature eccellenti

Dai cinque ori dell’Atletica ai grandi risultati negli sport di coppia e individuali Le squadre (a parte il volley) penalizzate anche da sorteggi non fortunati

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tokyo. L’atletica sorprende, il nuoto si conferma, le squadre deludono. Per l’Italia Team l’Olimpiade di Tokyo resterà nella storia come l’edizione dei record: 40 medaglie, un primato assoluto nei Giochi moderni che oscura i 36 podi di Los Angeles 1932 e Roma 1960. Tante buone notizie, quindi, a partire dall’atletica leggera, regina del medagliere tricolore con cinque ori. Le sorprese più grandi sono arrivate dalla velocità: prima il trionfo di Marcell Jacobs nei 100 metri piani, poi il bis con la 4x100 completata da Patta, Desalu e Tortu. Un posto in finale sembrava l’ambizioso obiettivo della vigilia per il ligure e per la staffetta veloce e invece sono arrivate due storiche medaglie d’oro. Jacobs ha trionfato in una serata indimenticabile per l’Italia dello sport, quel primo agosto che resterà nei ricordi anche di Gianmarco Tamberi, re del salto in alto. La festa dell’atletica è stata completata dai due ori della marcia firmati da Massimo Stano e Antonella Palmisano, certo non due sorprese, ma sicuramente due imprese, per un bottino davvero sorprendente.

Previsto, invece, il prezioso apporto del nuoto alla spedizione: sei medaglie in piscina e una in acque libere per un bilancio più che soddisfacente, tenendo in considerazione le difficoltà della vigilia. La mononucleosi ha probabilmente tolto la gioia dell’oro a Gregorio Paltrinieri, ma non gli ha impedito di conquistare due preziose medaglie, l’argento negli 800 in vasca e il bronzo nella 10 km di fondo. Allo stesso modo una brutta gastroenterite ha privato Simona Quadarella di forze importanti, ma la romana ha saputo riscattare la delusione dei 1.500 occupando il terzo gradino del podio negli 800. Tokyo 2020 ha poi confermato la crescita di Martinenghi, Ceccon e Burdisso, consacrato l’Italia tra le potenze mondiali nelle staffette 4x100 stile e 4x100 mista, e salutato Federica Pellegrini: la regina del nuoto italiano, olimpionica a Pechino 2008, ha chiuso senza medaglie ma raccogliendo il massimo, l’ennesima finale nei 200 stile. Ma Tokyo 2020 ha anche bocciato Gabriele Detti, la sorpresa di Rio 2016, e Margherita Panziera. Rimandata, invece, la giovane Benedetta Pilato, che ha pagato lo scotto dell’esordio olimpico con una falsa partenza nei 100 rana.

Restando agli olimpionici, non sono riusciti a ripetersi neppure Gabriele Rossetti e Chiara Cainero nello skeet, così come Fabio Basile nel judo. Le delusioni più grandi, però, sono arrivate dalla scherma e soprattutto dagli sport di squadra. In Giappone il tradizionale forziere azzurro ha raccolto cinque medaglie ma nessun oro, un bottino insufficiente nell’edizione in cui, finalmente, nessuna gara a squadre è rimasta fuori dal programma.

La scherma azzurra è stata “tradita” soprattutto dal fioretto, con le donne giù dal podio nell’individuale dopo gli infiniti successi del passato e gli uomini subito eliminati nella prova a squadre. Del resto, nell’Olimpiade in cui l’Italia si è fatta ammirare per lo spirito di gruppo, proprio le nazionali sono venute meno, eliminate tutte nei quarti: il Settebello si è arreso ai più forti, la Serbia regina di Tokyo; il Basket ha fatto il massimo, cedendo solo alla Francia finalista. Nel volley, invece, restano grandi le delusioni per i ragazzi, fermati da un’Argentina certo non imbattibile, e per le ragazze, candidate alla vittoria e invece annichilite dalla Serbia. Nel beach, infine, Lupo e Nicolai hanno trovato un ostacolo insuperabile nel Qatar di Cherif-Ahmed.

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