«Un ottimo acquisto tecnico e un ottimo affare per le casse»
Il vice presidente della società Enrico San Pietro sottolinea l’importanza di aver ingaggiato «un giocatore che ha leadership esperienza e mentalità»
SCANDIANO. «Leadership, esperienza, mentalità». Ripetono questi tre concetti i dirigenti biancorossi presentando Cinciarini, sottolineando come queste caratteristiche fossero quelle che la società cercava, e che sono certi di averlo trovato. Lo ribadiscono sia il vicepresidente Enrico San Pietro sia il direttore sportivo Filippo Barozzi, introducendo il 35ene playmaker nella sede di Bosco di Scandiano della GS Brands del socio biancorosso Graziano Sassi.
«Con Andrea abbiamo un guida, abbiamo un giocatore esperto, che ci darà mentalità, che credo sarà molto prezioso per la nostra squadra», ragiona San Pietro. E si concede una riflessione personale: «parlo anche come tifoso di Pallacanestro Reggiana, anche da tifoso sono molto contento, Andrea è un giocatore che nei tre anni a Reggio ha fatto benissimo, ha vinto, quando se ne è andato ha fatto una scelta professionale legittima».
Stessa lunghezza d’onda per il direttore sportivo Filippo Barozzi, che torna anche al percorso che ha condotto sino al gran rientro. «È un’operazione nata all’ultimo minuto, quando è emersa questa possibilità, e la forte volontà di Andrea di tornare a Reggio, la trattativa è stata molto rapida e veloce. E siamo arrivati a questo contratto triennale con possibilità di uscita da entrambe le parti al termine di ogni annata», spiega.
«Come ha detto il vicepresidente San Pietro, Andrea ci dà riferimenti, esperienza, crediamo abbia la caratteristiche tecniche e umane per aiutare questo gruppo. Conosciamo Andrea, le sue motivazioni, le sue capacità, e torna da noi dopo un’esperienza importante, con un palmares ricco di successi a Milano». Si passa poi al legame con la città, al centro di tante discussioni: «I rapporti con la società sono sempre stati ottimi, Andrea non è mai scappato, ha avuto un’opportunità e l’ha colta, è stata una scelta sofferta, una scelta professionale legittima, pagando la buonuscita», sottolinea Barozzi.
Infine, uno sguardo al bilancio: «La possibilità di riavere Andrea ha anche congruità economica, ci permette di virare su un “5+5” competitivo, e non è poco in una stagione con tante incertezze da questo punto di vista. Ma la scelta, ci tengo dire, nasce da basi tecniche e umane, è l’incastro giusto per noi». Adr.Ar.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google