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La nuova Reggiana prende forma e oggi a Lecco c’è un test importante

Wainer Magnani
La nuova Reggiana prende forma e oggi a Lecco c’è un test importante

Alle 16.30 seconda amichevole con dei pari categoria L’analisi della rosa: forza in difesa, velocità in attacco

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Wainer Magnani

REGGIO EMILIA. Quarta amichevole stagionale per la Reggiana di Aimo Diana, la seconda contro una squadra di pari categoria. Oggi alle 16.30 i granata saranno impegnati in amichevole contro il Lecco allo stadio Rigamonti - Ceppi.

Una amichevole che Diana ha preparato con cura svolgendo ieri mattina una tradizionale rifinitura con una seduta teorica e poi le esercitazioni in campo, provando anche lo schieramento (3-4-2-1).

Allargando l’orizzonte, la prima impressione, per quanto riguarda l’organico, non può che essere positiva, anche se manca il raffronto con gli avversari.

Un aspetto che balza agli occhi è la completezza della rosa. Ci sono almeno due giocatori per ogni ruolo. E all’appello manca ancora Davide Guglielmotti che non si è ancora unito ai compagni dopo l’intervento chirurgico.

Diana ha avuto a disposizione i suoi giocatori fin dal primo giorno di ritiro a Carpineti, mentre molte avversarie sono ancora in costruzione.

In difesa impressiona la stazza atletica dei centrali. Sono tutti alti, “fisicati”, leve lunghe e anche relativamente veloci. Cauz, Camigliano, Laezza, Chiesa sono fatti con lo stampino. Ovviamente Rozzio lo conosciamo bene ma questa Reggiana ha un reparto difensivo che anche visivamente è destinato a farsi rispettare. Un reparto composto da mancini veri, atleti che conoscono bene i concetti della difesa a tre.

Gli esterni di fascia e gli attaccanti sono invece tutti dei brevilinei, scattanti e veloci. Difficile sapere se Neglia o Rosafio, ad esempio, arriveranno in doppia cifra ma la loro rapidità è impressionante. Lo stesso vale per Sorrentino, anche se è forse più un attaccante che ama entrare in area di rigore che stare in movimento.

Libutti e Contessa li conoscevamo, Favale abbastanza. A proposito: è decisamente strano che la Regia lo scorso anno abbia ceduto in prestito al Cesena un ragazzo giovane e così interessante.

Dei centrocampisti sappiamo tutti. A questi si è aggiunto Muroni che fisicamente è la fotocopia di Rossi o di Radrezza. In mezzo al campo non abbiamo giocatori di grande stazza atletica, a parte Varone, ma l’idea del tecnico è che la palla deve stare a terra e viaggiare con rapidità.

Questa Reggiana ha giocatori dai piedi buoni e lo si capisce anche in allenamento dalla facilità di palleggio, dalla velocità del fraseggio.

Per quanto riguarda gli attaccanti, come sempre, dovranno parlare i gol. Diana chiede loro nessun arretramento a centrocampo ma capacità di “stare” in area di rigore e di “vivere” per il gol.

Cosa manca? Onestamente niente. Certo, nessuno può sapere se Scappini, Marchi o Zamparo saranno prolifici, ma andare a caccia di un’altra punta comporta il rischio di sottovalutare quelle in rosa.

Capitolo portieri: sul valore di Venturi non si discute e la speranza è che questo sia l’anno di Giacomo, in tutti i sensi. E poi Diana utilizza il portiere come terzo difensore centrale nel palleggio della palla e Venturi è perfetto.

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