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Calcio serie C

Diana: "Varone? Quando succede qualcosa che non piace, la punizione è normale"

Aimo Diana, allenatore della Reggiana, in panchina a Lecco
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Aimo Diana, allenatore della Reggiana, in panchina a Lecco

Il  tecnico granata dopo l'esclusione del centocampista dal test a Lecco per motivi disciplinari

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LECCO. "Perdere dà sempre dispiacere, ma non si è perso per il gioco - ha commentato il tecnico Aimo Diana a fine gara -. Siamo poco incisivi, ci mancano gli ultimi 15-20 metri. Siamo sempre alla ricerca degli spazi e quando riusciamo, con difficoltà, a trovarli, dobbiamo essere più “cattivi”. Oltretutto con un Lecco che gioca praticamente a uomo, bisognava cercare di “puntare” di più».
Il portiere Venturi è stato il primo a far partire l’azione: «Contro chi gioca a uomo, Venturi non può che fare l’uomo libero che inizia l’azione. Bisogna sfruttare tutto. Poi lui ha dei buoni piedi per essere un portiere. E come lui anche Voltolini».
Lo schema sarà quello definitivo? «Abbiamo l’imbarazzo della scelta. Devo visualizzare il Piacenza, quanto ha cambiato, com’è messo in campo. Ma a me interessa poter scegliere e noi possiamo scegliere di partire sia con i due attaccanti e il rifinitore, che con i due trequartisti e il centravanti. Oggi abbiamo tutti a disposizione, per cui andremo a vedere con chi potremo giocare. Chi andrà via? Prenderà il volo da Linate o Malpensa…».
«Varone è rimasto fuori per motivi comportamentali - ha quindi chiarito il tecnico granata - Tornerà lunedì. Quando succede qualcosa che non piace si dà una punizione e poi si rientra come niente fosse. Sono cose normali nel calcio».

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