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Il tecnico Serpini scalda il motore del giovane e grintoso Lentigione

Mara Bianchini
Il tecnico Serpini scalda il motore del giovane e grintoso Lentigione

Per l’allenatore dei rivieraschi è positivo il bilancio dei primi 15 giorni di lavoro «Qui ho trovato un bel gruppo che si impegna senza mai risparmiarsi» 

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Mara Bianchini

lentigione. Sono ormai passate due settimane dall’inizio della preparazione e il Lentigione sembra iniziare prendere una sua forma.

È ancora presto per fare delle previsioni ma già nei due allenamenti congiunti fatti dalla formazione di Cristian Serpini, con Rolo e Primavera del Parma, l’undici rivierasco ha fatto dei miglioramenti rimarchevoli.

Mantenuta l’ossatura della squadra, il direttore Alberto Biagini ha mixato giovani promettenti (e ce ne sono diversi) con giocatori esperti per dare corpo ad una formazione competitiva. Ancora incerta la composizione del girone e le avversarie che potrebbero essere le stesse della scorsa stagione. A confermarlo però sarà solamente la federazione dopo aver concluso tutte le operazioni di ripescaggio che sono ancora in corso.

«Ho trovato un gran bel gruppo - spiega il tecnico Cristian Serpini - che non ha paura dei carichi di lavoro e si impegna senza risparmiarsi. Alcuni giocatori li conoscevo già e altri li sto conoscendo e piano piano andiamo avanti con il nostro lavoro quotidiano. Sono abbastanza contento delle prime settimane di lavoro».

Due allenamenti congiunti, con Rolo e Parma Primavera, cosa manca ancora?

«Siamo solo all’inizio. A Rolo eravamo molto indietro, dopo una settimana di lavoro pesante ci siamo confrontati con una squadra che in Eccellenza potrà fare bene. Ho visto bene i ragazzi anche se il lavoro da fare è ancora tanto. Contro la Primavera del Parma si è visto qualcosa in più però siamo ancora all’inizio e si è visto».

Avete un bel gruppo solido che viene seguito dai più giovani.

«Sì, il gruppo che è rimasto sta dando una grande mano ai più giovani sia nell’inserimento sia in campo. Sembrano frasi fatte, ma effettivamente lavorare con questi ragazzi è una bella soddisfazione. Il merito è sicuramente del direttore e di chi mi ha preceduto che hanno creato un’ottima base sulla quale lavorare. Come dicevo c’è ancora molto da fare ma abbiamo iniziato bene».

Chi ben comincia è a metà dell’opera?

«Siamo lontani dalla metà dell’opera perché dobbiamo ancora lavorare sui meccanismi, sulle tattiche e su molto altro ancora. Però già avere un bel gruppo è buon inizio. Ci fermiamo due giorni per Ferragosto, poi martedì ci ritroveremo per iniziare la seconda parte della preparazione che ci servirà per arrivare a metà settembre pronti. La fase preliminare della Coppa Italia inizierà il 19 ma noi non dovremmo essere chiamati in causa. In ogni caso faremo in modo di essere pronti per quella data».

Su cosa lavorerete in particolare?

«Abbiamo ancora tutta la parte tattica, dovremo ultimare la preparazione fisica e lavorare sulle peculiarità di ogni giocatore, perché in campo possano emergere le qualità di tutti. Avremo una quarantina di giorni impegnativi, questo è certo».

Contento della scelta fatta?

«Lo ero già ai primi di luglio e il lavoro con i ragazzi non ha fatto altro che confermarlo. A Lentigione c’è tutto per poter lavorare bene, con i dovuti tempi e con tanta intensità».

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