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«In ritiro la Conad mi ha dato le risposte che volevo»

Francesca Manini
«In ritiro la Conad mi ha dato le risposte che volevo»

L’allenatore giallorosso Vincenzo Mastrangelo stende il bilancio dei giorni trascorsi al lavoro in Appennino

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Francesca Manini

reggio emilia. Chiunque abbia vissuto un ritiro sportivo lo sa, alla fine si è stanchi ma galvanizzati dalle tante emozioni vissute che catalizzano risate e dinamiche di gruppo positive. Ed è proprio così che è il coach Vincenzo Mastrangelo alla fine della settimana in Appennino della Conad divisa tra allenamenti mattutini all’Onda della Pietra e post pranzo all’avventura.

«Una settimana da ricordare - commenta il coach - come lo scorso anno abbiamo ricevuto un’accoglienza incredibile, a seconda edizione del ritiro conclusa posso dire che questa terra la sento ancora più mia. Penso sia doveroso, siamo stati davvero benissimo. Ringraziamo il Comune di Castelnovo Monti, Franco Castagnetti che ci ha seguito in ogni passo, l’Onda della Pietra per gli allenamenti mattutini, l’hotel Aquila Nera che è stato il nostro campo base e tutti coloro che hanno organizzato per noi attività pomeridiane e serali divertenti e istruttive. Citarli tutti sarebbe lungo e questo restituisce il quadro della rete che si è messa in moto per noi, fantastici».

Si mormora che la serata karaoke sia finita in danze sfrenate, lo spirito del ritiro era quindi quello giusto?

«Sì, devo ammettere che ci siamo divertiti davvero molto, i ragazzi si sono messi in gioco in ogni proposta, dal karaoke al caseificio, dalla salita al Salame di Felina all’osservazione delle stelle, dalla preparazione dei cocktail a Carpineti all’escursione sulla Pietra. Qualcuno poi si conosceva dall’anno scorso, altri si sono ritrovati dopo anni come Sesto e Zamagni e per tutti vale il fatto che stando insieme 24 ore al giorno si lega in fretta: stiamo compattando il gruppo e imparando a comunicare tra di noi».

Ha avuto le conferme che cercava?

«Sì, sia a livello di predisposizione al lavoro che di carattere. Al momento sono contento della squadra che abbiamo fatto anche se adesso è tutto facile, il carattere reale di questi giocatori lo vedremo nelle difficoltà che come sempre non mancheranno nel corso dell’anno. Sarà allora che dovremo riscoprire questo spirito di gruppo».

Ora come si procede?

«Ferragosto libero per tutti, ci si rivede martedì 17 in palestra per iniziare a intensificare il lavoro con due sedute giornaliere fino all’inizio del campionato previsto per metà ottobre. L’aver iniziato con largo anticipo con tre ore abbondanti al mattino tra palestra e piscina durante il ritiro è quello che poi ci porterà gradualmente a sopportare intesi carichi di lavoro tecnico, senza questa premessa faremmo solo danni in particolare ai giocatori di più datati come ai giovani. La pianificazione è tutto e siamo davvero grati alla società che ci permette di lavorare in questo modo».

Quindi Ferragosto di riposo per tutti, staff compreso?

«Soprattutto per noi, perché i giocatori sono giovani mentre io e altri (come il consigliere Loris Migliari che non ha mai abbandonato la nave, ndr) abbiamo bisogno di qualche giorno per recuperare. Portiamo con noi la conferma che l'Appennino reggiano è davvero magnifico, si mangia benissimo e ci si sente a casa, riuscendo anche a riposare bene la notte nonostante il caldo di questi giorni, non vediamo l’ora di tornare perché esperienze come queste fanno davvero la differenza».

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