Concluso il master, i tifosi chiamano Spanò alla Reggiana
Il capitano aveva lasciato il calcio poco più di un anno fa per proseguire gli studi
proposta è suggestiva anche se poco realistica: Alessandro Spanò nuovamente in campo con la maglia della Reggiana e la fascia da capitano. A chiederlo sono i tifosi granata dopo che Spanò ha festeggiato il Master alla Hult International Business School concludendo il suo percorso di studio iniziato subito dopo la conquista della promozione in B della Reggiana.
«Il mio destino è compiuto. Ma ora è arrivato il momento di seguire il cuore. Ci sono altre parti di me che sgomitano; è arrivato il momento di prendere un’altra strada che mi porterà lontano dal calcio. Ho ottenuto una borsa di studio in una business school internazionale» disse il 29 luglio del 2020.
A distanza di poco più di un anno Alessandro ha festeggiato il raggiungimento del suo traguardo con un messaggio speciale «con una toga in spalla e un cappellino in testa, ho stretto tra le mani un pezzo di carta con un nastro rosso. Cosa conteneva? Passeggiate sul Tamigi, sveglie posticipate, una birra al Red Lion, scoiattoli nei parchi, profumi orientali, volti mascherati, aerei last minute, canzoni nelle cuffie, pioggia improvvisa, cene in compagnia, vicoli nascosti, sguardi in metropolitana, caffè rivedibili e risate interminabili».
Un mondo lontano anni luce dal pianeta calcio che ha vissuto fino a 26 anni.
«L’istruzione, prima che con lo studio ha a che fare con la vita. Racchiude in sé ogni persona incontrata, ogni idea scambiata, ogni luogo visitato e vissuto, ogni esperienza condivisa, ogni amicizia stretta. E quel foglio, dunque, io lo stringo forte. Grazie Hult International Business School» scrive Spanò..
Un esempio per tanti ragazzi ma a invocare il suo ritorno sono proprio i tifosi della Reggiana che, dopo i complimenti, sui social gli chiedono di tornare in campo.
«E ora indossa la maglia granata e la fascia da capitano» invoca Fabrizio Bigi.
« Reggio Emilia è orgogliosa del tuo percorso e ti aspetta a braccia aperte» rimarca Massimo Burani.
I complimenti si sprecano ma c’è anche una forte nostalgia, come ammette Matteo Perugini con il suo «Quanto ci manchi».
Oppure Cinzia Cabassi che scrive: «Che persona speciale, poi se vuoi tornare a fare un po’ l’atleta ti aspettiamo a braccia aperte».
Ci sono dediche di ammirazione. «Complimenti capitano! Se hai voglia di tirare due calci ti aspettiamo» firmato Antonello Cattani.
«Non scordarti della fascia. La fascia da capitano te la sei prima meritata, l’hai poi onorata ma nel mentre ti ha insegnato, trasportato e guidato nell’essere leader. Leader di un gruppo e leader di stesso; perché dentro di noi discutiamo con un’infinità di idee, timori e volontà! Congratulazioni capitano» scrive Luca Barbieri.
È una lunga, interminabile, ripetitiva sequenza di commenti che vertono su due aspetti: i complimenti e il desiderio di rivederlo ancora in campo. Agli inviti dei tifosi a tornare a vestire la maglia granata Alessandro ieri pomeriggio non aveva ancora risposto. Probabilmente ritiene sia solo all’inizio del suo percorso eppure lo scorso anno di questi tempi il ds Doriano Tosi gli aveva chiesto di rimettersi le scarpette bullonate, perché non riusciva a trovare un degno sostituto e la Reggiana arrancava. Un invito caduto nel vuoto e forse nemmeno i tanti messaggi dei tifosi gli faranno cambiare idea anche se siamo convinto che un posto nella Reggiana, per il Capitano, ci sarà sempre.
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