La Reggiana prevale nel test col Colorno dopo un primo tempo sottotono
Al Torelli, davanti a 200 tifosi, i granata vincono 4 a 2
SCANDIANO. Corre il minuto 43 del primo tempo e dal Torelli di Scandiano arrivano alcuni fischi e urla di disappunto da parte dei tifosi granata per una prestazione tutt’altro che brillante della Reggiana. Perché nell’allenamento congiunto, alias amichevole, vinto per 4-2 contro il Colorno - formazione di Eccellenza che l’anno prossimo punterà alla promozione in Serie D - Rozzio e compagni si imbattono in una vera e propria brutta figura nei primi 45 minuti di gioco. Cose che succedono. Quante volte la Reggiana ha brillato nel precampionato per poi fare figure meschine durante la stagione?
Tuttavia, non possiamo che applaudire la prima frazione degli avversari dei granata.
Una prima frazione in cui la Reggiana, schierata con il 3-5-2, davanti agli occhi del patron Amadei fatica a trovare automatismi provati e riprovati in allenamento, a dispetto di un Colorno che gioca semplice e trova spazi nella trequarti granata grazie alle giocate intelligenti a centrocampo dell’ex Matteo Arati e all’estro (e agonismo) di Malivojevic.
La Reggiana è parsa ingessata, appesantita da sedute di allenamento probabilmente volte a dare brillantezza nel medio-lungo periodo e un po’ sorpresa da questo Colorno con ambizioni di Serie D che era alla prima amichevole stagionale e veniva da una settimana di ritiro in quel di Polinago, nel Modenese.
Dicevamo di un primo tempo decisamente sottotono per la Reggiana, schierata con Rosafio e Scappini coppia d’attacco.
Il centrocampo è composto da Varone, Radrezza e Muroni (quest’ultimo con licenza di offendere assieme al “Puma”), con Libutti e Favale sugli esterni e la difesa schierata a tre con Laezza, Rozzio e Camigliano davanti a Voltolini. Una difesa che soffre gli uno-due anche scolastici di un Colorno che trova spazi in velocità. Però là davanti la Reggiana non graffia se non con due tiri di Scappini e Rosafio.
E allora al 16’ ci pensa Carlucci ad approfittare di un’esitazione di Rozzio che perde palla lanciando l’attaccante parmense davanti a Voltolini per l’1-0 ospite.
Servono, per modo di dire, qualche fischio e qualche urlaccio dalla tribuna a svegliare i granata. Così al 45’ Scappini infila il pareggio in tap in dopo la respinta del portiere sul primo tentativo dello stesso attaccante.
Nella ripresa, la musica cambia decisamente.
L’allenatore Aimo Diana rivoluziona la squadra e schiera un inedito e poco futuribile 4-2-4 schierato così: Luciani e Contessa terzini, Chiesa e Cauz centrali di difesa, Rossi e Del Pinto mediani a supporto di un attacco composto da Neglia, Zamparo, Marchi e Sorrentino.
La partita è piacevole e anche la Reggiana, complice il fatto che può schierare un undici tutto nuovo, risulta più propositiva. Al 4’ Sorrentino viene atterrato in area e Zamparo, dal dischetto, allontana gli spettri del doppio penalty sbagliato col Fiorenziuola insaccando il 2-1 granata. Al 20’ Cauz cerca un dribbling di troppo, dando il via libera a Gonzalo Martinez che davanti a Voltolini non sbaglia: 2-2. Al 23’ da segnalare il debutto di Guglielmotti, schierato come ala destra. E proprio dai piedi dell’ex Renate parte il cross sul quale Marchi, di testa, infila il 3-2.
Chiude il match Zamparo su traversone di Neglia per il definitivo 4-2. Con il Colorno, finisce il tempo delle amichevoli.
Domenica si farà sul serio con il debutto ufficiale della Reggiana in Coppa Italia a Piacenza.
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