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«Caja mi spinge a fare meglio Voglio dare tanto alla Unahotels»

Nicolò Valli
«Caja mi spinge a fare meglio Voglio dare tanto alla Unahotels»

Momo Diouf prepara la stagione dopo un’estate tutta colorata d’azzurro «Esperienze fondamentali con la Nazionale maggiore e con l’Under 20»

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Nicolò Valli

castelnovo monti. Un’estate nel segno della pallacanestro. Di mare Momo Diouf ne ha fatto poco, solamente un paio di giorni sulla riviera adriatica per staccare la spina e ricaricare le batterie. Le sue settimane sono state caratterizzate dagli impegni in Nazionale, prima quella maggiore col sogno del Preolimpico sfumato sul più bello e quindi quella dell’Under 20 con cui ha preso parte all’European Challenger.

Tornato a Reggio più maturo, l’ala-centro del 2001 è pronta ad esplodere definitivamente con la canotta della Unahotels. Il giorno della presentazione al Cere, il coach Attilio Caja lo ha pungolato dichiarando di «aspettarsi di più da lui», ma con il suo consueto mix tra schiettezza e timidezza Diouf ribatte deciso: «Mi spinge a fare meglio».

Non è stato quindi infastidito dalle parole del coach?

«No, accetto e ascolto quello che dice l’allenatore. Più che altro mi danno ulteriore motivazione».

Eppure l’esperto tecnico non è l’unico che crede che l’ultimo step da completare sia quello caratteriale. Cosa risponde?

«Io cerco sempre di dare il massimo; a volte può capitare di venire meno in qualcosa ma l’impegno non è in discussione».

Le sue prime impressioni dal ritiro?

«Sta andando veramente bene, ci stiamo conoscendo meglio e anche i nuovi mi sembrano tutte brave persone. Abbiamo fatto pochi allenamenti tecnico-tattici e dunque è presto per dare una valutazione precisa sugli acquisti, ma c’è sempre da imparare da quelli più bravi ed esperti».

È carico per la nuova stagione con la Pallacanestro Reggiana?

«Sono molto carico. Sono consapevole che bisogna fare meglio rispetto all’anno scorso, e anche a livello personale spero di arricchire il mio bagaglio tecnico: più cose riesco a fare, meglio è per la squadra».

La Fiba Europe Cup sarà un’ulteriore vetrina per lei.

«Dovrebbe esserci più spazio rispetto al formato con le “bolle” della scorsa stagione, e questo non farà altro che aiutarmi a crescere e migliorare».

Ha seguito i suoi compagni alle Olimpiadi di Tokyo? Hanno fatto il massimo?

«Si può sempre fare qualcosa di più, ma sono comunque stati molto bravi. Ho fatto il tifo per loro da casa».

Al torneo con l’Under 20 è stato tra i protagonisti. Che esperienza è stata?

«Una bellissima esperienza anche perché era la prima volta, è stato bello giocare con i ragazzi più bravi in Italia. Noi 2001 eravamo i più grandi e il coach Vertemati mi chiedeva di dare il buon esempio trascinando il resto del gruppo».

A Castelnovo Monti avete riabbracciato il pubblico, e presto sarà così anche per le partite. Quanto vi è mancato?

«I tifosi sono una presenza importante, perché ti stimolano. In ritiro ci sono degli appassionati che stanno venendo ad assistere agli allenamenti e questo fa piacere».

Mancano sempre meno giorni al debutto ufficiale in Supercoppa: se la sente di fare una promessa ai tifosi?

«Non voglio fare promesse perché se poi non vengono mantenute.... Parlerà il campo».

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