Lazzaretti va a Carpi: "La Correggese non è più casa mia"
Il patron lascia il club biancorosso fra le polemiche
CORREGGIO. Una dozzina di righe, una lettera per annunciare quello che ormai era noto ai più: Claudio Lazzaretti esce di scena dal mondo Correggese per abbracciare Carpi.
Oggi dovrebbe arrivare l’ufficialità del passaggio alla guida della squadra della sua città, dopo che la sua è stata l’unica manifestazione d’interesse giunta sul tavolo del sindaco Alberto Bellelli.
Il fondatore della Texcart ha risposto alla chiamata del primo cittadino di Carpi per far ripartire i biancorossi dopo l’esclusione dal campionato di serie C. Per realizzare il sogno che coltivava da tempo, Lazzaretti dovrà anche versare i 300 mila euro a fondo perduto che la Figc chiede entro il 24 agosto per l’iscrizione alla serie D.
La lettera dell’ormai ex patron della Correggese si apre facendo intuire quelle che erano le sue intenzioni iniziali: fondere le due realtà calcistiche, progetto naufragato per il rifiuto degli appassionati e dell’amministrazione comunale guidata da Ilenia Malavasi.
«Dopo diversi giorni di silenzio credo sia arrivato il momento di dire quello che penso alla città di Correggio e a quelle persone che si identificavano volontari per il bene della Correggese -scrive Lazzaretti- nella vita si fanno progetti e programmi, poi all’improvviso possono capitare opportunità che se recepite possono essere la svolta calcistica. Questo è quello che si poteva fare purtroppo sulle disgrazie calcistiche della vicina Carpi, a testimonianza di quanto è difficile fare calcio a certi livelli. Io avevo prospettato un progetto che non è stato condiviso e ampiamente criticato».
Dalle parole successive emerge poi tutta l’amarezza che il proprietario dell’azienda Texcart ha provato nel constatare l’opposizione al suo progetto. «Rispetto il parere di tutti, ma non accetto di essere trattato e giudicato com’è stato fatto dai correggesi- continua - perché ho preso una società sull’orlo del fallimento e piena di debiti. Credo di averla portata al massimo livello possibile con la struttura attuale. Oggi la squadra è regolarmente iscritta a un campionato di serie D con iscrizione confermata dalla Federazione, quindi con me o altri la stagione sportiva è garantita».
Non manca il finale che sancisce di fatto la fine della sua avventura: «Non mi sento più a casa mia e farò di tutto per togliere il disturbo il più presto possibile».
A Carpi c’è invece grande soddisfazione per l’evoluzione delle ultime ore. «Credo di poter dire con soddisfazione che il calcio di livello rimarrà nella nostra città», ha infatti dichiarato il sindaco carpigiano Bellelli, che oggi riaccoglierà in Municipio come salvatore l’imprenditore.
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