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«Mi aspetto una partita vera come fosse campionato»

R.T.
«Mi aspetto una partita vera come fosse campionato»

Il tecnico Diana non si nasconde: «Mentalmente siamo pronti» 

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L’intervista

Sarà “solo” Coppa Italia, ma il più impaziente di vedere la Reggiana all’opera in una gara ufficiale sembra l’allenatore Aimo Diana.

«Siamo pronti e con la testa giusta - dichiara il tecnico granata -. Mentalmente stiamo bene, perché aspettavamo questo esordio. Dal punto di vista fisico, sarei preoccupato se stessimo benissimo. Abbiamo qualche affaticamento, le gambe non girano al massimo, ma è così per tutti. La partita è una tappa di avvicinamento al campionato: sono molto curioso di vedere i ragazzi all’opera».

Soddisfatto del precampionato?

«Siamo un po’ in ritardo sui carichi. Questo perché in rosa abbiamo giocatori che arrivano da preparazioni diverse. A livello tecnico e tattico, possiamo e dobbiamo migliorare molto, ma sono contento».

Che indicazioni ha tratto?

«A Lecco ho visto dei bei concetti tattici nella prima parte di gara. Io non invento calcio, cerco di dare concetti alla squadra e credo che qualcosa di interessante si sia già iniziato a vedere».

Si è visto poco movimento senza palla, non crede?

«Ho una squadra con tanti giocatori che vogliono la palla sui piedi e a me questo gioco piace, ma se le cose non funzioneranno, abbiamo le caratteristiche per cambiare».

Con l’intera rosa disponibile, Muroni a parte, dovrà operare scelte importanti.

«Meglio così. Credo occorra razionalità: pensare che retrocedere dalla Serie B significhi automaticamente “promozione” nel campionato successivo è sbagliato, anche perché non ci siamo solo noi in questa condizione. Nulla è scontato, i parametri li scopriremo dopo il 31 agosto, a mercato chiuso».

Il mercato influisce sulla testa dei giocatori?

«Deve. I ragazzi devono imparare a gestirlo e anche noi allenatori».

Che partita si aspetta contro il Piacenza?

«Affrontiamo una formazione quadrata che sa cosa fare avendo cambiato poco rispetto all’anno scorso. Mi aspetto una partita vera, come fosse di campionato».

Sente il peso delle aspettative della piazza reggiana?

«Le aspettative sono alte ed è giusto così, anche per la mia crescita personale. Ma ricordo che sia noi, sia, ad esempio, il Renate, giochiamo nella medesima categoria. Serve razionalità e alla fine del mercato guarderò in faccia la realtà. Son convinto che i tifosi abbiano questa capacità di lettura».

R.T.

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