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«Da oggi il nostro unico pensiero sarà ritornare in serie B»

W.M.
«Da oggi il nostro unico pensiero sarà ritornare in serie B»

Lo sfogo del presidente granata Carmelo Salerno  

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l’intervista

Il presidente Carmelo Salerno torna, per l’ultima volta, sulla stagione passata e sul tormentone legato alla riammissione in serie B.

«Il nostro unico pensiero da oggi in poi - tuona Salerno - deve essere quello di tornare in serie B. Non abbiamo fatto nessun ricorso ma solo una richiesta di accesso agli atti su alcune società. La Reggiana è una società trasparente tanto che per ripianare i debiti ha fatto un aumento di capitale davanti a un notaio. Non so se tutte le società rispetto le regole, la mia impressione è che abbiamo partecipato a due campionati diversi: noi siamo trasparenti, gli altri utilizzano degli artifizi finanziari. Tutto lecito per carità ma siamo su due mondi diversi. Quando parliamo di riforma l’unica cosa da fare è quella di non permettere alle società di fare calcio in debito. Basterebbe questo per risanare il calcio. Non si può cercare di far quadrare i conti con delle soluzioni fantasiose. La Reggiana è una società sana, che vuole sempre mantenere i conti in ordine perché il concetto che ci guida è che la Reggiana appartiene alla città e ai tifosi. Deve essere una gestione sostenibile. Se fallisci non fai un danno all’azienda ma alla città e ai suoi tifosi. Noi siamo dei gestori temporanei. Se noi ce ne andiamo via, spero il più tardi possibile, la Reggiana rimane alla città e vorrei lasciare la società senza debiti. Il calcio non si fa in debito, non si può coprire le magagne con artifizi finanziari o di fantasia. Questo l’ho detto a chi di dovere e lo continueremo a dirlo».

«Detto questo - prosegue il presidente granata - vorrei cancellare quello che è successo lo scorso anno, anche se sono stato io il primo che non ha accettato quel gol a Vicenza. Ma è tempo di pensare al futuro e solo al campo per far tornare l’entusiasmo alla gente di Reggio».

Il presidente sottolinea un aspetto: «Riempire lo stadio è un attestato di stima verso la società che nell’anno della Pandemia ha pensato ricostruire un centro sportivo, la casa della Reggiana. Credo che un pizzico di gratitudine nei confronti dei soci sia anche quello di far vedere la propria presenza allo stadio. È una dimostrazione di apprezzamento per gli sforzi che stiamo facendo. Investire soldi in un Centro sportivo non è da tutti, è un atto importante che va riconosciuto. Mi aspetto che la città dimostri affetto e attestati di stima verso la società».

W.M.

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