Via ai Giochi Paralimpici: Italia, provaci Ecco gli azzurri in corsa per la medaglia
Alle 13 (ora italiana) la cerimonia di inaugurazione allo stadio Olimpico: si assegnano 540 titoli Spedizione italiana da record con 115 atleti, speranze puntate soprattutto su nuoto e atletica
tokyo. Questa sera a Tokyo – ore 20 locali, le 13 in Italia – si apriranno allo stadio Olimpico della capitale giapponese i XVI Giochi Paralimpici.
All’evento planetario per il movimento paralimpico che si concluderà il 5 settembre, prenderanno parte 4.537 atleti in rappresentanza di 163 nazioni. Da assegnare 540 medaglie in 22 sport. A Tokyo 2020 esordio per due sport, il para-taekwondo e il para-badminton.
La mascotte dell’evento si chiama “Someity”, nome che deriva da un fiore di ciliegio chiamato “Someiyoshino”. Il simbolo paralimpico è stato posizionato su una piattaforma galleggiante, come accaduto in occasione delle Olimpiadi, nella baia di Odaiba. Spedizione italiana da record con ben 115 atleti (63 sono donne) in 15 sport.
Da Roma ’60, prima edizione dell’evento, mai l’Italia aveva raggiunto un numero così elevato di partecipanti. L’Italia conta diversi campioni.
Su tutti i portabandiera Beatrice Bebe Vio e Federico Morlacchi, la prima schermitrice e il secondo nuotatore.
Il movimento paralimpico azzurro guidato da Luca Pancalli ha recepito le nuove disposizioni a livello internazionale, ovvero ammettere, nella parità di genere, il doppio alfiere.
Vio, 24 anni nata a Venezia, nel 2016 si era laureata campionessa olimpica nel fioretto individuale e conquistato il bronzo nella gara a squadre. Negli anni successivi, Bebe ha conquistato anche due ori mondiali, a Roma nel 2017 e Cheongju 2019.
Atleta rappresentativo e plurimedagliato è sicuramente Morlacchi. Il 27enne nuotatore di Luino è alla sua terza Paralimpiade.
Nel 2012 a Londra vinse tre medaglie di bronzo e quattro anni dopo a Rio centrò ben quattro medaglie, tra esse l’oro nei 200 misti. Sempre nel nuoto attesa per Carlotta Gilli, Giulia Ghiretti, Arjola Trimi, Giulia Terzi, Simone Barlaam ed Antonio Fantin.
Dall’atletica leggera grande attesa per Martina Caironi. La 31enne di Alzano Lombardo, amputata alla gamba sinistra a seguito di un incidente in motorino, sogna il terzo oro consecutivo nei 100 metri dopo Londra e Rio. Sui 100 metri della categoria amputate a un arto inferiore in gara anche Ambra Sabatini e Monica Contrafatto. Dopo i due argenti a Londra (100 e 200 metri), Oxana Corso, 26 anni originaria di San Pietroburgo, cercherà di prendersi l’oro.
Nei lanci l’Italia punta molto su Assunta Legnante, pesista, ed Oney Tapia, discobolo. L’atleta più giovane dell’intera spedizione azzurra è il pongista Matteo Parenzan, 18 anni compiuti il 23 giugno scorso mentre l’atleta con più esperienza è Francesca Porcellato, 51 anni il prossimo 5 settembre, stella del paraciclismo con un passato nell’atletica leggera e nello sci nordico, alla sua undicesima Paralimpiade.
Ieri sono stati comunicati altri tre casi di positività al Covid-19 all’interno del Villaggio Paralimpico ma nessuna di queste positività riguardano atleti. Cinque sono gli atleti trovati in queste settimane positivi. Il numero complessivo di casi di coronavirus dal 12 agosto tra gli accreditati alle Paralimpiadi è di 144.
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