Partenza col sorriso per la Unahotels che a Scandiano batte la Fortitudo
Per la prima volta davanti a un centinaio di spettatori Strautins e Olisevicius trascinano i biancorossi
Adriano Arati
SCANDIANO. Ringrazia le sue ali baltiche, ritrova il pubblico e avvia la stagione con il sorriso della vittoria, la rinnovatissima Unahotels reduce dai primi dieci giorni di lavoro.
La prima amichevole stagionale dei biancorossi va in scena a Scandiano, in quello che sarà uno dei campi di allenamento per i prossimi mesi, davanti a un centinaio di spettatori. Era dal 2020 che non accadeva, e pur con mascherine e precauzioni, è già un bella novità. Anche il tabellino alla fine regala gioia, con uno scarto sin troppo ampio maturato soprattutto nell’ultimo quarto, quando Reggio spacca la partita e mette in frigo il primo derby annuale con la Fortitudo Bologna, futura rivale anche nelle qualificazioni della Supercoppa. Il parziale buono porta i nomi di Strautins e Olisevicius, energici e concreti sia al tiro sia vicino al ferro e spesso impiegati in coppia da coach Caja in quelle che potrebbero essere prove tecniche di futuro, con un quintetto leggero ed efficace nell’aprire il campo. Il punteggio basso ricorda che si tratta di una gara estiva, e fra due formazioni con le gambe pesanti dopo la parte più impegnativa della preparazione fisica. Senza contare gli assenti, l’ultimo arrivato Crawford in casa biancorossa e il trio italiano Procida, Fantinelli e Totè sul fronte fortitudino. Reggio ha guidato per tutti i 40’, dal 5-0 targato Olisevicius in poi, mostrando in avvio anche una discreta condizione e sfruttando la buona mira di capitan Candi.
Discorso opposto per i bolognesi, che dopo un avvio al rallentatore si sono rifatti sotto con le torri Groselle e Benzing sino alla parità e poi al 29-25 dell’intervallo. Nel secondo tempo, la Fortitudo si è progressivamente spenta mentre Reggio è sempre riuscita a dare energia, scavando il solco con il duo baltico. E nonostante l’impiego relativo del centro Hopkins, rimasto a guardare buona parte della ripresa. Si sono già visti i primi mandati di coach Caja, a partire dalla difesa aggressiva e pronta a cambiare in profondità per mettere in difficoltà la circolazione avversaria, e la capacità di variare assetti più o meno leggeri. Ancora indietro, per mira e per tenuta difensiva, la prima punta offensiva Stevie Thompson.
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