A 18 anni fischierà in serie D «Più grandi, ma mi rispettano»
L’INTERVISTA
RICCARDO BELLELLI
In serie D non ci saranno solo quattro squadre reggiane ma da quest’anno ci sarà anche un nuovo arbitro della nostra città: Davide Aguzzoli. Una bella sorpresa per il fischietto diciottenne: «Quando mi han comunicato questa promozione ero contentissimo. Credo di essermelo meritato ma non me l’aspettavo proprio ora dopo un anno e mezzo di fermo».
Ci racconta com’è arrivato in serie D?
«Ho iniziato a 13 anni ad arbitrare con il minibasket, poi sono passato alle giovanili e quindi sono stato promosso in Promozione e Prima divisione dove ho fatto in tempo ad arbitrare un anno prima che sospendessero i campionati».
Come mai la scelta di questa carriera?
«Amo tantissimo lo sport, non solo il basket, ma ho dovuto smettere di giocate a pallacanestro a 13 anni per problemi alla schiena e così ho pensato di provare ad arbitrare per restare in questo mondo. Mi è piaciuto e così ho continuato. Inoltre io sono uno che ci tiene molto al rispetto delle regole quindi diciamo che il ruolo di arbitro si confà alla mia personalità. Grazie a questa esperienza ho conosciuto tante persone stupende in questi anni, ho avuto un tutor che mi ha saputo consigliare e sostenere e ho girato tante città. Sono contento di aver fatto questa scelta»P.
Cos’ha fatto in questo anno e mezzo di fermo?
«Durante la sospensione dei campionati sono state organizzate delle riunioni in cui ci facevano dei quiz sul regolamento per tenerlo rinfrescato e quest’estate abbiamo ripreso l’attività con il 3 contro 3 in regione facendo anche altre riunioni tecniche».
Com’è il suo rapporto con giocatori e allenatori?
«Cerco di essere sempre professionale quando indosso la casacca da arbitro, credo che la buona educazione sia importante dentro e fuori dal campo. Quando i giocatori o gli allenatori protestano per qualche mia fischiata li ascolto e cerco di avere un rapporto civile spiegando a mia volta cosa ho visto e fischiato. A volte provano a far valere la maggiore età o l’esperienza ma il mio tutor ha saputo darmi buoni suggerimenti su come gestire le cose e non lasciarsi intimorire. E’ importante che l’arbitro non perda mai di credibilità e autorevolezza».
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