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«Il Six Days è la vera Olimpiade dell’enduro Mille chilometri duri, ma mi sento pronto»

Aldo Spadoni
«Il Six Days è la vera Olimpiade dell’enduro Mille chilometri duri, ma mi sento pronto»

Mercadanti, punto di forza del Moto Club Regnano, al via nella famosa gara a squadre: «Occorre intelligenza e fortuna»

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Aldo Spadoni

VIANO. Alessandro Mercadanti è uno dei punti di forza a livello nazionale del Moto Club Regnano e con la squadra sarà presente al “Six Days” gara internazionale a squadre, considerata l'Olimpiade dell'Enduro che si disputerà a Rivanazzano Terme (Pavia) a partire da domani.

Mercadanti quando ha iniziato la sua attività agonistica con l'enduro?

«Nel 2006, quando il desiderio di salire in sella divenne realtà grazie a mio fratello Matteo, che mi regalò la prima moto da cross, per continuare una passione trasmessa ad entrambi dal papà. Appena fui pronto, mi presentai dietro ai cancelli di partenza del regionale motocross, per poi passare all'enduro nel 2012».

Quali le vittorie e le esperienze più belle che mette in prima fila in carriera?

“Sicuramente l'esperienza più esaltante è stata quella di aver concluso nel 2020 la doppia prova degli Assoluti d'Italia a Carpineti, mentre la vittoria più significativa è stata nel 2019, cioè quando mi sono aggiudicato il regionale enduro senior 2t, dopo tanti anni di tentativi di centrare l’obiettivo. Inoltre un altro successo importante è arrivato un paio di settimane fa, nel Trofeo Rcm, dove ho trionfato nella classifica assoluta».

Come mai la scelta di gareggiare con il Moto Club Regnano?

«All'interno del team c'è un ambiente stimolante, divertente e vivo, in un cui si può crescere agonisticamente e umanamente. Esattamente ciò che cercavo quando tre anni fa mi sono unito al gruppo. Proprio grazie al loro lavoro, ho avuto finalmente il coraggio di partecipare ad una gara di Assoluti e a qualche gara di Italiano enduro, quindi per me il Moto Club Regnano è una seconda famiglia».

Cosa rappresenta per lei la partecipazione alla Six Days?

«La realizzazione di un sogno dopo anni di sacrifici, ancora non ci credo che avrò l'onore di indossare i colori del Moto Club in una gara internazionale così importante, ad oggi sono molto emozionato, ma allo stesso tempo concentrato per fare bene in questa competizione ad alto livello».

Ci racconti dal suo punto di vista l'importanza della manifestazione?

«Basti pensare che la Six Days è conosciuta come l'Olimpiade dell'enduro, per capire la valenza assoluta di tale competizione. Sarà una gara a squadre, quindi diversa da quelle a cui siamo abituati, dove il cronometro non sarà l'unico avversario e l'intelligenza avrà un ruolo importante, più della velocità pura».

Quali altre difficoltà si possono incontrare in competizioni di questo livello?

«Il pilota dovrà anche essere un buon meccanico e curare il proprio mezzo, perché dallo start al finish ci saranno tanta polvere, tante buche e ben mille chilometri da affrontare. Comunque servirà anche una buona dose di fortuna per giungere al traguardo. Insomma, una bella sfida da aggredire nel miglior modo possibile».

Come si sta preparando all'evento?

«Ho fatto tutto molto di fretta, perché purtroppo sono stato chiamato all'ultimo dopo l'infortunio di un mio compagno, però in soli dieci giorni, unitamente al preparatore Manuel Nevoni, ho fatto degli ottimi allenamenti specifici in moto e in bicicletta e ora mi sento pronto per dare il massimo nella competizione. Fortunatamente, nonostante la pausa estiva avevo continuato ad allenarmi in vista delle prossime competizioni».

Quali gli obiettivi per il finale di stagione e per il 2022?

«Il primo è sicuramente finire la Six Days dignitosamente, e questo è l'unico obiettivo che mi sono posto alla vigilia della partenza. Ci sono poi ancora da terminare il campionato regionale, dove punto alla top 10 dell'assoluta e alla vittoria della senior 4t, e il Trofeo Rcm dove punto al podio nell'assoluta e alla vittoria di categoria. Un finale di stagione ancora molto impegnativo e stimolante».

In effetti l’attende un calendario ancora bello zeppo di appuntamenti...

«E non è finita, perché se avrò ancora energie, parteciperò ad ottobre all'Italiano under/senior a Langhirano, mentre per il 2022 è ancora presto, sicuramente divertirsi sarà al primo posto, come sempre».

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