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Oggi Lazzaretti saprà se la Figc ha accettato il suo Carpi

Oggi Lazzaretti saprà se la Figc ha accettato il suo Carpi

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CORREGGIO. Oggi Claudio Lazzaretti saprà se la Federcalcio ha accettato la sua domanda per una iscrizione in sovrannumero al prossimo campionato di serie D del nuovo Carpi. E una volta avuta la risposta – che, vista la fidejussione già versata da 350mila euro si presume poco più di una formalità – l’ormai ex patron della Correggese inizierà la nuova avventura al timone della squadra della città dove Lazzaretti è nato, vive e lavora.

Invero, si tratta di una avventura non priva di incognite, dal momento che sulla sua strada rischia di trovare più di un ostacolo. Primo tra tutti quelli che gli verranno frapposti dalla vecchia proprietà del Carpi, che a quanto pare – in assenza di una sentenza di fallimento – è decisa a far valere i propri diritti proprio nei confronti di chi ha decretato la sua morte sportiva. L’obiettivo della vecchia proprietà del Carpi, su cui la Federcalcio ha fatto calare la propria mannaia, negandole l’iscrizione ai campionati è proprio la Figc.

Fino a quando i creditori della vecchia proprietà non si decideranno a presentare istanze di fallimento, la vecchia proprietà, pur oberata di debiti resta in piedi, con tanto di matricola Figc.

In piedi, d’accordo. Ma con quali armi? L’obiettivo della vecchia proprietà del Carpi è proprio la Federcalcio che secondo gli “espulsi” avrebbe in casa somme di denaro che spetterebbero invece al Carpi e con le quali la società potrebbe provare a rimettersi in sesto dal punto di vista dei bilanci.

Che soldi sono? Secondo il vecchio Carpi sarebbero le somme per la cessione dei giocatori che prima di arrivare nelle casse delle società passano per quelle federali. Se venissero sbloccati quei fondi – è la tesi della vecchia gestione del Carpi – la società sarebbe di nuovo in grado di stare su piazza.

Non la pensa così il sindaco di Carpi, Alberto Bellelli che non ha caso ha già benedetto il ritorno a Carpi di Lazzaretti. Intanto però, all’orizzonte del new deal di Lazzaretti si prospetta un altro scoglio: la gestione del Cabassi. Che in questo momento,. almeno dal punto di vista formale, è ancora nelle mani della vecchia società.

Un ostacolo che potrà certamente essere rimosso, ma ci vorrà del tempo. E così, l’estate pazza tra Carpi e Correggio si sta per chiudere con due società, entrambe iscritte alla serie D: il nuovo Carpi, con la squadra di mister Massimo Bagatti che potrebbe non avere uno stadio in cui giocare e la nuova Correggese – gestione Gabriele Marani, allenatore Gabriele Graziani – che potrà già da oggi riappropriarsi del “Borelli” (potendo contare su un piccolo esercito di efficientissimi volontari per la gestione quotidiana dell’impianto), ma, proprio per la diaspora dei tesserati da Lazzaretti (si dice che quasi tutti andranno a Carpi), ad oggi non avrebbe i giocatori per giocare le partite.

Gli addetti ai lavori dicono che in questa fase del mercato non sarà un problema ingaggiare giocatori. Staremo a vedere.

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