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volley serie a2 

Mastrangelo si esalta «Questa Conad è come me l’aspettavo»

Francesca Manini

Il tecnico giallorosso applaude la dedizione al lavoro dei suoi «Sabato 11 settembre ci sarà il primo test contro Cantù»

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Francesca Manini

reggio emilia. Doppie sedute di allenamenti, prime amichevoli in vista, capitano e vice capitano incoronati. Procede a tappe serrate la preparazione atletica dell’A2 reggiana guidata dal coach Vincenzo Mastrangelo per il secondo anno consecutivo, dopo una prima parentesi nel 2018/19.

È proprio lui a socchiudere la porta della sua Conad Volley Tricolore per lasciarci spiare nelle dinamiche del nuovo gruppo giallorosso: rispetto alla scorsa stagione, infatti, solo due settimi dei titolari sono stati confermati e il meccanismo è tutto da oliare.

Come riaccendere l’entusiasmo ogni anno?

«Il motore è la passione per questo sport che abbiamo l’onore di aver reso il nostro lavoro, il segreto è l’inserimento di nuovi elementi che rimescolano le carte. Per ora il gruppo è come ce lo aspettavamo, i ragazzi hanno molta voglia di lavorare e di dimostrare il proprio valore, sta a noi dello staff non far spegnere il fuoco».

Le nomine di capitano e vice fanno parte del piano?

«Esatto, Garnica capitano e Sesto vice sono le figure di riferimento che servono a questa squadra. Il primo essendo alzatore deve essere per definizione il leader di questa squadra e il bello è che Fefè lo è per davvero: con l’esperienza e la dedizione al lavoro che ha, è un esempio per tutti gli altri, un vero professionista che ha il carattere giusto per trascinare i ragazzi anche nei momenti più bui. Sesto è il veterano del gruppo, il suo valore dentro e fuori dal campo è noto a tutti da anni».

Ora cosa prevede il programma?

«Attualmente doppia seduta giornaliera con una novità: da quest’anno al mattino ci appoggiamo alla palestra Eden, dove possiamo sfruttare sala pesi e piscina, poi al pomeriggio ci si allena come di consueto al pala Enza. In queste tre settimane abbiamo lavorato molto sulla parte fisica aumentando con gradualità la parte tecnica. È fondamentale procedere per gradi per non avere infortuni che blocchino il percorso di preparazione, per crescere la squadra deve essere compatta e poter contare su tutti».

In settimana si suda e nel weekend si recupera?

«Esatto, per ora abbiamo chiesto tanto ai ragazzi lasciando liberi soltanto il sabato e la domenica per il recupero ma presto andremo a introdurre anche altri momenti per non stressare troppo il fisico. È una fase molto delicata nella quale ci giochiamo buona parte della stagione, dobbiamo tenere conto che ci sono giocatori di quarant’anni e altri giovanissimi che hanno esigenze diverse».

Con le amichevoli quando si inizia?

«Il calendario verrà ufficializzato a breve ma posso anticipare che il primo appuntamento sarà sabato 11 settembre contro Cantù. La sede più probabile è la palestra di Castelnovo Monti, tornando così nei luoghi del ritiro».

In campionato però giocherete a Rubiera: avrete modo di provare il pala Bursi?

«Si sta parlando dell’organizzazione degli spazi proprio in questi giorni, ciò che è certo è che quella sarà la nostra casa ufficiale per almeno metà dell’anno, ciò che spero è di poterci allenare lì almeno una volta a settimana per prenderci le misure. Quella di fine estate è come sempre una fase organizzativa ed esplorativa a più livelli: tra le altre cose, non vediamo l'ora di giocare le prime amichevoli e di vedere quelle degli altri anche per renderci conto di come sarà il livello del campionato».

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