All’esordio a cinque cerchi Ana Maria Vitelaru è solo settima
Un settimo tempo che non potrà renderla soddisfatta. Sognava il podio Ana Maria Vitelaru nella sua prima gara olimpica in carriera: la prova a cronometro nella categoria paralimpica H4-H5; il titolo di vicecampionessa mondiale, del resto, legittimava sogni di gloria.
L’azzurra ha invece impiegato cinquanta secondi a terminare il percorso, preceduta dalla connazionale Katia Aere in una gara vinta agevolmente dall’americana Oksana Masters. Oggi il tentativo di riscatto nella prova in linea sul difficile e umido circuito di Tokyo.
Nata in Romania e residente ormai da diversi anni a Castelnovo Sotto, la Vitelaru ha perso entrambe le gambe in seguito a un terribile incidente. Da lì l’avvicinamento allo sport paraolimpico: prima il basket in carrozzina quindi il ciclismo.
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