Ana costretta al ritiro pensa già a Parigi 2024
L’atleta di Castelnovo campionessa di handbike nella gara più attesa è stata tradita da un guasto meccanico
Nicolò Valli
CASTELNOVO SOTTO. La prima Paralimpiade rimarrà comunque indimenticabile per Ana Maria Vitelaru, ma dal punto di vista strettamente sportivo le gare non sono andate come sperato: dopo il settimo posto nella cronometro individuale, risultato comunque buono ma lontano da quelle che sono le sue ambizioni, è arrivato il ritiro nella prova in linea a causa di un guasto meccanico alla bike che finora non l’aveva mai tradita.
Alla gara di oltre 60 km sul circuito di Tokyo partecipavano per la sua categoria handbike (H5) solamente sei atlete: un improbabile guasto meccanico ha però costretto l’atleta a riporre nel cassetto i sogni di gloria.
A salire sul gradino più alto del podio è così stata l’americana Oksana Masters, già vincente nella prova contro il tempo e capace di completare il percorso in 2 ore e 23 minuti.
Seconda la cinese Bianban Sun, mentre la medaglia di bronzo è andata all’italiana Katia Aere, che insieme alla Vitelaru fa parte del progetto Obiettivo 3 ideato da Alex Zanardi.
«Per la cerimonia inaugurale non ci è stato possibile essere presenti, ma lo siamo stati con il cuore. I percorsi sono veramente duri e sarà davvero una grande sfida anche a causa del caldo e dell’elevata umidità» aveva fatto sapere nei giorni scorsi l’atleta nata in Romania e residente a Castelnovo Sotto, che non ha perso occasione per ricordare il suo mentore in una tappa storica per la sua carriera: «Le emozioni sono immense e uniche- le sue parole- rimarranno immortalate nel mio cuore per sempre. Ho portato me stessa qui, partecipare alle Olimpiadi è un immenso regalo che ripaga tanti sacrifici. Anche Alex è qui con me a realizzare il nostro sogno. È un immenso onore rappresentare l’Italia oltre che una grande responsabilità. Non mancherò di fare il massimo dando tutto quello che ho».
Il risultato non è stato quello sperato, ma la forza di volontà è talmente grande che non mancherà di riprovarci. D’altronde Ana, due gambe amputate a causa di un incidente sotto un treno, ha affrontato sfide ben più ardue e sa come si riparte: Parigi 2024 sarà sicuramente il suo prossimo obiettivo.
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