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Via Agosti, sul cantiere campi l’incognita degli ordigni bellici

Nicolò Valli
Via Agosti, sul cantiere campi l’incognita degli ordigni bellici

L’assessora Curioni: «Siamo in attesa del via libera del Genio Civile e del Coni ma contiamo entro fine anno di poter riavere i granata ad allenarsi qui»

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Nicolò Valli

REGGIO EMILIA. «Per il ritorno della Reggiana in via Agosti siamo al rush finale: speriamo che ciò avvenga entro la fine del 2021».

L’assessora allo sport Raffaella Curioni fa il punto sul cantiere che permetterà alla squadra granata di ritornare “a casa”. Negli scorsi mesi è stato trovato l’accordo per lasciare il centro in concessione d’uso al club di via Brigata Reggio per i prossimi 24 anni, che punta a tornarvi il prima possibile a pieno regime. I lavori sono cominciati e anche altre realtà come Progetto Aurora e Football Americano seguono da spettatori interessati, ma un’incognita aleggia sui campi dell’area: la presenza di possibili ordigni bellici da far brillare. La zona, del resto, è quella delle vecchie Officine Reggiane e anche per la costruzione dell’Arena Spettacoli al Campovolo erano stati trovate bombe inerenti al periodo della Seconda Guerra Mondiale. Il Comune tranquillizza, anche se non esclude un possibile ritardo in base a quanto segnaleranno gli organi preposti: «In estate abbiamo provveduto alle prove geologiche del terreno- prova a fare chiarezza Curioni- e stiamo mandando al Genio Civile la progettazione per fare la bonifica bellica. Abbiamo infatti bisogno della loro autorizzazione, oltre al parere definitivo del Coni. Il Genio Civile ci dirà le zone risultate più sensibili, poi partiremo a bonificare: chiaramente l’area è particolarmente delicata e non sappiamo cosa ci sia sotto. Un’eventuale presenza di bombe o altri materiali rallenterebbe il tutto, ma stiamo comunque procedendo bene».

Il presidente granata Carmelo Salerno si è sempre battuto per disporre di una sede unica per gli allenamenti, senza dover peregrinare in giro per la provincia alla ricerca delle condizioni migliori. In Via Agosti saranno costruiti anche i nuovi spogliatoi ricavati dall’aula bunker del processo Aemilia, oltre a palestra, sala stampa e altri spazi fondamentali per la quotidianità di un club.

Con l’avvicinarsi dell’inverno la priorità sembrerebbe comunque essere quella del sintetico, assente a Cavazzoli e utile anche a prevenire infortuni come accaduto nell’ultima stagione: «Stiamo procedendo su due binari paralleli- continua l’assessore- da una parte la realizzazione degli spogliatoi, dall’altra la gara d’affidamento per il sintetico. Siamo consapevoli delle esigenze della Reggiana e siamo al loro fianco per arrivare il prima possibile all’obiettivo». Un altro cantiere particolarmente a cuore agli sportivi della città è quello del Palazzo dello Sport Giulio Bigi. L’impalcatura esterna sull’arena di cestisti e pallavolisti domina in questi giorni via Guasco; la nuova Unahotels dovrebbe debuttarvi nella prima giornata del girone di ritorno( il 23 gennaio contro Varese) anche se qualche tifoso teme l’esodo a Bologna per tutta la stagione come accaduto lo scorso anno: «Siamo in contatto con i dirigenti della Pallacanestro Reggiana; dopo qualche piccolo inghippo iniziale consistente nel ritrovamento delle gru siamo partiti, e al momento non ci sono particolari problemi da segnalare. Ad oggi- chiude Raffaella Curioni- siamo in linea con le tempistiche che abbiamo ipotizzato».

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