Il Novellara di Guido Boni riparte da Doddi e dai baby Brevini e Morini
Riccardo Bellelli
NOVELLARA. Nessuna mossa di mercato, solo il ritorno di Doddi che era andato in prestito a marzo. Novellara punta tutto sulla squadra che era stata pensata per la scorsa stagione come spiega il coach Guido Boni: «Abbiamo deciso di cambiare poco o nulla e puntare su un gruppo che è insieme da 3 anni. Abbiamo puntato tutto sulle conferme perché crediamo in loro e vogliamo vederli all’opera visto che lo scorso anno non è stato possibile. Rientra Doddi da Scandiano e avremo i giovanissimi Brevini e Morini che comunque erano già con noi la scorsa estate. Speriamo stavolta di riuscire a giocare».
Come ha trovato i suoi giocatori?
«Stiamo curando molto la parte atletica. Non è facile ritrovare i ritmi di gioco dopo tanto tempo. Manca un po’ l’abitudine al campo. Un anno e mezzo di fermo si fa sentire. Servirà tempo per recuperare a pieno i ragazzi ma credo che sarà un problema comune a tutti».
La C Silver si presenta in modo abbastanza diverso da come l’ha lasciata. Che campionato si aspetta?
«Sarà un campionato tutto da scoprire, alcune squadre sono ancora in via di definizione. Si dovranno trovare nuovi equilibri e ci saranno sorprese, basta vedere il campionato giocato tra marzo e giugno. Sono salite delle outsider come Baskers e Fortitudo mentre la favorita Francesco Francia è dovuta ricorrere al ripescaggio».
Si aspetta un inizio un po’ a rilento per le problematiche di cui ci ha parlato?
«Sì, all’inizio un po’ tutti dovranno ritrovare i ritmi, gli automatismi, la forma, ci saranno sorprese e inizi a rilento anche per squadre ben attrezzate nei primi 2-3 mesi, ma quest’anno penso ci sarà tempo di recuperare nella seconda fase della stagione».
Ben quattro squadre reggiane nel girone A. Le fa piacere avere questi derby in calendario?
«Essendo modenese non li sento molto ma qui a Novellara quello contro Correggio provoca molto fermento. Tra l’altro noi partiamo subito con due derby, la prima giornata contro Correggio e la seconda contro Scandiano. Sarà un inizio subito caldo. Un fatto positivo è che avere squadre della zona può aiutare a limitare i costi di trasferta».
Quest’anno si parte a ottobre, una scelta giusta?
«Direi di sì, abbiamo più tempo per preparare i ragazzi anche fisicamente in modo da evitare infortuni. Bene anche i gironi con un numero di gare limitato, così ci sarà spazio per eventuali recuperi».
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