Gazzetta di Reggio

Sport

Calcio serie c 

È finita l’attesa: la Reggiana a Modena con la missione di “Spennare il canarino”

Wainer Magnani
È finita l’attesa: la Reggiana a Modena con la missione di “Spennare il canarino”

Alle 21 il derby al “Braglia”, i granata chiamati a confermare l’ottima prestazione all’esordio con il Montevarchi

3 MINUTI DI LETTURA





Wainer Magnani

reggio emilia. I Derby non si giocano, si vincono. I giocatori della Reggiana, vecchi o nuovi, l’hanno capito. E chi è arrivato all’ultimo momento si è ben presto reso conto di cosa significa la sfida col Modena.

“Spennate il Canarino” era lo striscione che campeggiava ieri mattina al campo di Cavazzoli dove i granata hanno svolto la rifinitura. Un “invito” firmato dal Gruppo Vandelli che solitamente non si lancia in tali proclami ma il Derby è Derby.

Del resto riecheggia ancora nelle orecchie dei tifosi modenesi il commento di Romano Amadei quando per commentare, più la sconfitta del Modena che la vittoria della Reggiana disse: «Sapete perché avete perso? Perché siete scarsi». Fine della trasmissione. Era il 27 ottobre 2020. Da allora è passato tanto tempo e sono cambiati gli scenari: la Reggiana ha fatto una fugace apparizione in serie B, il Modena ha cambiato proprietà, da Sghedoni a Rivetti per accrescere le ambizioni. Romano Amadei è rimasto e Carmelo Salerno è ancora presidente ma questa volta dalla parte giusta del Secchia. Almeno così dicono i tifosi di fede granata.

Sono ben otto gli ex di turno in casa granata: Salerno, Amadei, Cattani, Doriano e Marcello Tosi, poi c’è il preparatore Razzano e i giocatori Scappini e Muroni. Tanto basta per sperare di vivere una serata magica. Stasera di affrontano due squadre con gli stessi obiettivi: vincere il campionato. Sono state costruite con questo intento, con l’idea di mettere a disposizione del tecnico uomini esperti, navigati e di categoria superiore. In panchina, però, due allenatori che hanno filosofie diverse: Tesser punta al risultato, Diana lo insegue attingendo a un calcio più offensivo. E sarà proprio questa filosofia a caratterizzare questo derby che sarà equilibrato, agonisticamente duro. Il Modena cercherà di sfruttare al massimo gli errori degli avversari. È stato pensato per essere cinico e concreto.

La Reggiana deve esaltarsi nelle giocate per trovare ritmo e pericolosità. Il tecnico Diana è conscio di quanto i tifosi ci tengono ma soprattutto la proprietà ma - giustamente - lo vive in modo sereno e allegro.

«Mi sembra di essere un bambino alle giostre» ha rimarcato con gli occhi che brillavano. La Reggiana ha un grande vantaggio: può cambiare pelle in corso d’opera, può attingere dalla panchina risorse importanti. È anche per questo motivo che la formazione ce l’ha solo in testa Diana ma nei fatti tutti si sentino titolari. È un punto di forza se il mister sarà bravo a coinvolgere tutti gli effetti nel suo progetto.

Un Derby solitamente viene decisivo da un episodio: un calcio piazzato, una giocata individuale, una palla inattiva. Possibile ma anche sotto questo profilo la Reggiana è attrezzatissima e l’ha dimostrato. Ogni calcio d’angolo può essere sfruttato da Rozzio e compagni, ogni punizione è una ghiotta opportunità per i piedi vellutati di Rosafio, Cigarini, Rossi, Contessa e tanti altri.

Lo spettacolo sarà sugli spalti, di questo ne siamo certi: 1.300 cuori granata saranno in curva ospiti, altri 3.500 nella curva Montagnani a tifare per i canarini. Sono attesi quasi 7.000 tifosi e in epoca Pandemia è un pubblico da serie B. Vedere le presenze sugli altri campi per avere una conferma. È vero, siamo solo alla seconda giornata di campionato e nulla può incidere questa sfida, però il Derby è tale perché può metterti le ali ai piedi. È stato così due ani fa, lo sarà certamente stasera.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google