«È stato un Europeo straordinario Ora mi rilasserò nella mia San Martino»
Volley. L’azzurra Alessia Gennari: «Sabato sarò all’inaugurazione del campo da beach volley accanto alla Bombonera»
la protagonista
Nicolò Rinaldi
Dopo la roboante vittoria dell'Italia ai Campionati europei di pallavolo femminile, Alessia Gennari si sta concedendo qualche giorno di riposo nella sua San Martino in Rio.
«Chi mi conosce sa bene quanto io sia legata al mio paese - commenta la schiacciatrice azzurra - aspetto sabato pomeriggio, quando verrà inaugurato il nuovo campo da beach volley nelle immediate vicinanze della Bombonera: un grande momento di festa collettiva, al quale sarò felicissima di partecipare».
Parlando della Nazionale, qual è la sua prima reazione alla parola Olimpiadi?
«Il vocabolo che mi viene subito in mente è “dispiacere”: sia per me, sia per i sogni di gloria che la squadra non è riuscita a concretizzare. Io ho partecipato a Rio 2016, poi sono rimasta lontana dalla maglia azzurra: dopo i due interventi al ginocchio, è stata una decisione necessaria per evitare pericoli legati a eccessivi sforzi. Ora sono tornata, e ho svolto l’intera preparazione verso Tokyo: tuttavia alle Olimpiadi ci si va in 12 anzichè in 14, e il tecnico Mazzanti ha deciso in piena legittimità di non includermi nell’elenco».
Da spettatrice, a suo parere, che cosa non ha funzionato in Giappone?
«L’Italia proveniva da un lungo digiuno dalle competizioni agonistiche. Poi, la pressione mediatica: questa Nazionale era circondata da attese molto elevate, e il pronostico favorevole ha finito per essere un peso».
Riguardo agli Europei, una garbata provocazione: cosa risponde a chi sostiene che l’Italia sia stata agevolata dal fatto di avere incontrato molte avversarie modeste?
«Nessun incontro è scritto in partenza: ogni successo richiede sudore, qualsiasi sia la situazione delle rivali di turno. La nostra qualità sta pure nei numeri: abbiamo sempre vinto per 3-0 o 3-1, senza mai aver bisogno del 5° set. Inoltre, battere la Serbia in finale sul suo campo non è certo cosa da poco».
Lei è soddisfatta per le prove che ha fornito sul palcoscenico continentale?
«Quando sono stata chiamata in causa, ho sempre conferito il contributo che speravo di dare. Ciò rappresenta un buon segnale anche in vista dell'immediato futuro: durante il 2021/22 giocherò nella Pro Victoria Monza, e dalla prossima settimana sarò in Brianza. La Pro Victoria è costruita con l'obiettivo di recitare un ruolo di primo piano in ogni contesto: serie A1, Coppa Italia, Champions League».
La pallavolo reggiana continua a mancare dal panorama femminile di A1 e A2: quanto pesa quest'assenza?
«Pesa molto, ma le basi tecniche e organizzative per tornare su alti livelli ci sono: con la presenza di adeguati sostegni economici, credo che la prospettiva di rivedere Reggio in A1 o A2 non sia affatto così remota. Personalmente permettetemi di tifare per il Volley San Martino, ma anche per l'Arbor dove gioca mia sorella Alice».
Intanto, lei ha qualche ringraziamento da fare?
«Nel corso di quest'ultimo anno e mezzo i momenti di sconforto non sono mancati, ma in tanti mi hanno aiutata ad affrontarli al meglio. La gratitudine prende quindi svariate direzioni: famiglia, fidanzato, amici e amiche, senza dimenticare le palestre che hanno ospitato i miei allenamenti».
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