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Basket serie A

La grinta non basta, la Unahotels cede nel finale a Venezia

Adriano Arati
Il tecnico biancorosso Attilio Caja durante un time out
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Il tecnico biancorosso Attilio Caja durante un time out

I biancorossi travolti dalla remuntada della Reyer perdono 71 a 75

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REGGIO EMILIA. Si inchina solo alla classe di Tonut e Watt una Unahotels battagliera ed orgogliosa. I biancorossi perdono 71-75 con la grande favorita Venezia la seconda gara di Supercoppa dopo aver condotto per 37’. La Reyer non ha disputato una partita scintillante ma, con pazienza ed esperienza, ha retto l’urto dei tanti assalti tentati dai reggiani prima di mettere il naso avanti proprio nel finale, nonostante la serataccia dalla lunetta. Il killer è Tonut, dopo tre quarti incolori, il migliore in campo il centro Watt, immarcabile. La Unahotels guidata dai 18 punti a testa di Olisevicius e Thompson rimpiange qualche palla persa di troppo e qualche ingenuità difensiva, ma certo può uscire a testa altissima. Volata sino al più 14 nel primo tempo, non ha mai mollato la presa, ha lavorato dietro con dedizione e attenzione patendo invece le difficoltà, quando il livello fisico si è alzato, a generare buone azioni offensive. Il distacco ridotto lascia tutto aperto anche in chiave qualificazione.

Pronti e via si parte a razzo con i play americani. Phillip apre con una tripla, Crawford buca subito la difesa Reyer sulla linea di fondo per un bel cesto. I due replicano in serie prima che i tiratori reggiani prendano il proscenio. Due bombe di Thompson e Olisevicius portano ad un rapidissimo 12-8 al 4’, il lituano trova fiducia e spara da solo un parziale non da ridere. Assist per Hopkins, un cesto da tre a rimorchio e una schiacciata solitaria dopo una palla rubata portano al 19-8. Candi e Baldi Rossi allungano al 23-10 all’8’. De Raffaele cerca risposte dalla panchina e le trova con Daye ed Echodas, per il 23-15 finale.

Nel secondo quarto la Reyer stringe due viti in difesa sino al 24-20 al 12’. Caja nel frattempo i titolari e Olisevicius torna a dominare. Tripla in transizione, 2/3 ai liberi condito dalla terza penalità di Daye e in un lampo Reggio riconquista la doppia cifra di vantaggio, 31-20 al 13’. Watt inizia a farsi sentire, così come Thompson: la guardia Usa spara 8 punti in un minuto, il 40-26 al 17’ è una bella realtà. La Reyer barcolla e si aggrappa all’unica certezza, l’efficacia in attacco di Watt. A 25” dal termine Crawford butta via un pallone sulla rimessa e Watt ringrazia: canestro di gran classe spalle a canestro e stoppata stampata in faccia a Olisevicius sulla sirena per il 40-35 dell’intervallo.

L’Umana inizia la ripresa digrignando i denti, Tonut segna i suoi primi punti, un canestro di Watt al 23’ conduce alla parità, 42-42. Dura poco, perché capitan Candi si inventa una tripla da 8 metri abbondanti, anche se nell’azione dopo i biancorossi si addormentano su una rimessa e Brooks segna indisturbato. Per Venezia piove sul bagnato, Daye commette subito il quarto fallo e torna a sedersi, Charalampopoulos cade male e deve uscire, Momo Diouf manda al 52-46 con due liberi dopo un bel rimbalzo offensivo. Vitali risponde dall’arco, Diouf non ci sta e dalla media riallunga al 54-49 al 29’. Vitali non molla, spreme due liberi in bonus e libera De Nicolao per la tripla del pareggio 54-54 a 10”. Candi trova Hopkins per una bella schiacciata, Echodas con un libero sigilla il 56-55 del 30’. Tutto aperto.

 Al 31’, Venezia torna in vantaggio per la prima volta dopo l’avvio, 56-57 orogranata mentre la Unahotels soffre la pressione avversaria e si incarta. Il primo acuto di Strautins, un canestro e fallo per il 61-60, riporta davanti Reggio al 34’. Venezia continua a spadellare dalla lunetta, Phillip fa 0/2 e Olisevicius ringrazia con una gran azione in acrobazia per il 63-60 al 36’. Al 38’ Tonut serve Phillip per la tripla del 63-65. Thompson di classe rimette tutto a posto ma Tonut, ormai caldo, si inventa una bomba difficilissimaper il 65-68 a 2’ dalla fine. Hopkins si rifà sotto, Watt trova altri 2 punti ancora sulla sirena mentre Olisevicius si divora una correzione a un centimetro dal ferro al 39’, per il 67-71. Il lituano si fa perdonare con un preciso passaggio sopra al ferro per la schiacciata di Hopkins, Phillip sbaglia e a 15” Reggio insegue 69-71. Rimessa, palla a Olisevicius pressato da Tonut, infrazione di passi. Finisce lì. La guardia azzurra mette i due liberi del 69-73, Thompson segna da sotto indisturbato ma non c’è più tempo, se non per un altro viaggio pieno dalla lunetta di Tonut.

 

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