Unahotels bella e solida in difesa ma ancora imprecisa in attacco
La prima sconfitta stagionale per i biancorossi contro la Reyer Venezia ci dice che la squadra è ancora abbastanza lontana da un’intesa accettabile
Adriano Arati
REGGIO EMILIA. Porta con sé qualche dubbio ma pure tante buone sensazioni sulla coesione biancorossa, la prima sconfitta stagionale della Unahotels. Dopo tre vittorie in amichevole e il successo con la Fortitudo all’esordio delle qualificazioni della Supercoppa, Pallacanestro Reggiana si è inchinata martedì sera a Venezia nel finale. Un 71-75 arrivato dopo aver condotto per oltre 35’, deciso nel finale dal talento e dall’esperienza dei solisti della Reyer e da qualche problema offensivo biancorosso.
DIFESA OK
La formazione di coach Caja ha chiuso con 19 palle perse, un dato che evidenzia una costante di queste prime settimane di lavoro, le difficoltà a gestire bene l’attacco e le opportunità. Dal lato opposto, spicca la buona tenuta difensiva, figlia di aggressività, efficacia nell’uscire sugli angoli di passaggio avversari e della concentrazione nei movimenti e negli aiuti.
Dietro, la Unahotels si muove già come una macchina discretamente rodata, e pure contro una formazione superiore per stazza e tasso tecnico ha retto più che degnamente l’urto. Non a caso, Venezia ha creato il “parzialino” buono grazie a giocate difficili, di pura classe, firmate da Watt e Tonut, semplicemente più bravi dei difensori comunque attenti. La spinta decisiva l’ha data proprio il numero eccessivo di palle perse, spesso trasformate in azioni rapide e immarcabili dai velocisti veneziani, sempre serviti a dovere dai compagni. Come sottolineato anche da coach Caja, non è una novità per una Unahotels ancora alla ricerca della condizione migliore e della familiarità, visto l’organico pesantemente rinnovato. Va poi sottolineato che in pratica i due registi reggiani non sono mai stati impiegati insieme.
ATTENUANTI
Prima il ritardo di Crawford, fermato sino a fine agosto dal Covid, poi l’infortunio a Cinciarini hanno portato a variazioni forzate delle rotazioni. Candi nasce playmaker, il problema non è il suo ruolo ma l’assenza di un giocatore, che costringe a uno sforzo maggiore, e a minor lucidità, tutti i presenti. L’assenza di un riferimento stabile spalle a canestro, quello sfruttato a dovere da Venezia grazie al troneggiante Watt, si fa poi sentire.
Quando la difesa rompe i giochi e toglie la possibilità di uno contro uno, la Unahotels deve necessariamente andare per vie perimetrali, rischiando passaggi complessi o tirando sulla sirena. Situazioni che lasciano spazio al contropiede altrui.
Le prossime due partite di Supercoppa serviranno per migliorare su questo fronte, in attesa del recupero di un giocatore fondamentale come Cinciarini per l’avvio del campionato.
GIOCHI APERTI
Il risultato di martedì lascia ancora parecchio margine alla Unahotels in chiave qualificazione alla fase finale della Supercoppa. La Fortitudo rimane parecchio indietro come condizioni, in caso di doppio successo contro la formazione bolognese Venezia e Reggio si ritroveranno lunedì 13 settembre a Mestre per una gara da dentro e fuori. I biancorossi di coach Caja, per qualificarsi, dovrebbero vincere con 5 punti di scarto, un margine comunque alla portata contro una Reyer decisamente di altro livello ma a propria volta lontana dalla piena forma.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
