Oggi debutta la Primavera Abbruscato: «Faremo bene»
I granatini a Scandiano (ore 15) contro il Cittadella
l’intervista
wainer magnani
Oggi la Reggiana Primavera 2 debutta in campionato ospitando a Scandiano (ore 15) il Cittadella. Una partita che coincide anche con il ritorno in granata di Elvis Abbruscato in qualità di allenatore, dopo i suoi trascorsi da bomber.
Abbruscato quali sono le sensazioni alla vigilia di questo esordio in campionato?
«Sono molto soddisfatto per quello che è stato l’approccio, l’attitudine e la mentalità dei ragazzi, per la disponibilità che mi stanno dando. Li sto trattando da professionisti a tutti gli effetti, perché oltre alla crescita sportiva non deve mai mancare quella dell’uomo».
È una Primavera competitiva?
«Dalle partite che abbiamo fatto possiamo dire che siamo all’altezza, poi è chiaro che sarà il campionato a dirci quale posto ci ritaglieremo. Ai ragazzi ho detto di essere ambiziosi, di pensare in grande. A tornare indietro si fa in fretta ma credo di avere una buona squadra».
Qual è la formula del campionato?
«C’è una sola promozione in Primavera 1 e non c’è retrocessione».
È un vantaggio?
«Credo sia una opportunità per le società come la nostra che ha degli ottimi profili del 2005, cioè ragazzi molto giovani. Dobbiamo lavorare per quest’anno ma soprattutto con un occhio rivolto futuro. È una filosofia che come gruppo di lavoro ci siamo dati per tutti: dall’Under 13 all’Under 17 compresa la Primavera2».
A livello tecnico e tattico cosa proporrà?
«La visione internazionale mi ha dato tante conoscenze e ho assimilato determinati principi. L’idea è di calcio propositivo fatto di dominio della partita e di identità. Un gioco fatto di idee e di personalità».
Si può dire venite a vedere la Primavera e vi divertirete?
«A me piace il bel gioco, non mi interessa il risultato fine a se stesso. Dico venite a vedere la Primavera perché ci farebbe piacere e so che Reggio è molto sensibile come sono cosciente che i primi tifosi sono i genitori».
La Primavera è una bella vetrina per la Reggiana.
«È importante perché ci sono squadre forti di serie A e di serie B. Si è alzato il livello tecnico».
La Reggiana ha una squadra giovane e rinnovata?
«Completamente rinnovata con tanti ragazzi che hanno fame di pallone».
A livello personale com’è stato l’impatto?
«Sono molto orgoglioso perché io sono cresciuto in via Agosti. So cosa significa passare 5 anni della propria vita in questo centro sportivo».
I campi d’allenamento, però, non sono all’altezza della Reggiana.
«Dobbiamo avere pochi alibi perché i giocatori più forti sono passati dalla strada. Deve essere un motivo di grande crescita, perché quando giocheremo su campi belli la palla viaggerà come un flipper. Il nostro fisico si adatta a tutte le situazioni».
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