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La Reggiana cerca la prova di forza Col Gubbio è il momento di alzare i giri

Wainer Magnani
La Reggiana cerca la prova di forza Col Gubbio è il momento di alzare i giri

Oggi al Città del Tricolore (17.30) la squadra granata deve confermare le ottime impressioni delle prime due giornate

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Wainer Magnani

REGGIO EMILIA. È il momento di alzare l’asticella e di fare a voce grossa.

La Reggiana ha tutte le carte in regola per credere fortemente nella vittoria contro il Gubbio e proseguire la striscia positiva.

L’allenatore Aimo Diana ha professato umiltà e dedizione ma è indubbio che il messaggio lanciato nel derby col Modena è di quelli che non ammettono discussione: questa Reggiana è destinata a essere una protagonista del campionato.

Nessuno può garantire se vincerà il girone ma di sicuro è una squadra forte, che ha una sua precisa identità di gioco, un assetto a trazione anteriore e con giocatori di personalità e classe superiore alla serie C. Su questo non ci sono dubbi.

Poi è evidente che contro il Gubbio non sarà una passeggiata, perché la formazione di Torrente cercherà di sfruttare quelle che potrebbero essere le incertezze e i black out dei granata. Ecco dove la Reggiana è chiamata a migliorare: deve evitare di perdere palla in zone nevralgiche del campo quando imposta un’azione d’attacco oppure difendere bene di squadra e non commettere distrazioni individuali. Ma la forza di questa Reggiana è indiscutibile e lo si deduce anche da un particolare: oggi sono indisponibili Rossi e Cauz ma al loro posto giocheranno Cigarini e Camigliano, vale a dire un regista che ha giocato 360 partite in serie A e un difensore che ha quasi 100 partite in serie B.

Ma questo concetto vale per tutta la panchina perché Aimo Diana ha effettivamente a disposizione 22 titolari.

Per questo, onestamente, poco importa l’undici iniziale perché uno vale l’altro, come ha dimostrato Neglia a Modena risultando decisivo dopo un minuto dal suo ingresso. Questa è la forza della Reggiana.

Certo, per vincere una partita non basta sfogliare l’almanacco del calcio ma occorre anche entrare nella mentalità della serie C che richiede corsa, aggressività, sacrificio e la giusta mentalità.

sensazioni positive

Bisogna rimboccarsi le maniche e bagnare di sudore la maglietta. Al Braglia tutto questo si è visto ed è necessario metterlo in pratica anche contro avversari, forse meno blasonati ma certamente più affamati e che punteranno tutto sull’aggressività per mettere in difficoltà i granata, rubare palla e involarsi in contropiede.

La Reggiana è chiamata a gestire la partita, a tenere il possesso della palla perché in questo modo può esaltare le qualità di palleggio dei centrocampisti. Ma su un aspetto deve migliorare rispetto a Modena, dove per altro ha già fatto passi in avanti: occorre concretizzare le occasioni da rete che produce. È fondamentale per trasformare in moneta sonante la supremazia tecnica e territoriale ma anche per evitare di esporsi alle ripartenze del Gubbio.

Il dodicesimo uomo

La Reggiana, finalmente, può anche avvalersi di un “dodicesimo uomo in campo” che è il pubblico. Sembrerà una banalità ma l’atmosfera che si è creata attorno alla squadra e al Città del Tricolore è qualcosa di unico e che sa infondere forza e forti motivazioni ai granata.

È vero, siamo solo alla terza giornata di campionato e non ci sono certezze ma solo supposizioni.

bel gioco

Nulla è garantito ma saremmo degli ingenui a non credere alla forza di questa Reggiana che ha una peculiarità: diverte chi ama il gioco del calcio. Non è una squadra finalizzata all’unico scopo di vincere ma ha nel suo credo l’idea di vincere offrendo spettacolo.

Era il 24 maggio 2015, Reggiana-Bassano, finale play off, quando dall’alto della curva Sud venne srotolato uno striscione che recitava “mettetevi comodi, inizia lo spettacolo”. Poi venne disteso un campo e una maglia numero 12 con la dicitura “oggi giochiamo anche noi”.

Ecco i due ingredienti che sono destinati, oggi come nel corso del campionato a fare la differenza: l’empatia tra squadra e tifosi. Una miscela che rende Reggio Emilia unica, per questo bisogna godersi lo spettacolo.

Venduti 3280 biglietti

A proposito di pubblico, ieri sera alle 20 erano stati venduti per la gara di oggi pomeriggio 3280 biglietti comprensivi anche dei voucher del progetto “Io ti voglio bene…sempre” e dei 60 tagliandi venduti ai tifosi del Gubbio. La prevendita sul circuito Vivaticket resterà aperta per le persone residenti a Reggio Emilia fino al fischio d’inizio della partita.

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