Radrezza è ovunque Bene Cigarini
6.5 VENTURI: come a Modena non è praticamente mai impegnato, sintomo di una Reggiana che fa la partita. A poco dalla fine, però, si supera di piede su D’Amico.
6 LUCIANI: non corre troppi rischi, anche se commette qualche errore in più in fase di impostazione rispetto alle prime due uscite.
6.5 ROZZIO: il capitano è elegante e ruvido allo stesso tempo; quello che gli serve per impostare e chiudere le offensive avversarie.
6 CAMIGLIANO: fa a sportellate con gli avanti egubini. Gioca d’esperienza per risolvere le poche volte in cui il Gubbio avanza.
6 GUGLIELMOTTI: dialoga sulla corsia di destra e ogni volta che può accelera. Esce toccandosi la spalla (dal 7’ st Scappini 6: le sue sponde aprono varchi per i compagni).
7 CIGARINI: al debutto dal 1’, il figliol prodigo disputa una partita con tempi e giocate giuste. Le sue punizioni non entrano, così come la rasoiata che al 90’ termina fuori di un niente. Nel recupero Ghidotti si supera per salvare un suo colpo di testa.
6 SCIAUDONE: scalda i guanti a Ghidotti con una difficile conclusione al volo. Si propone molto in avanti, dietro fa il giusto filtro (dal 15’ st Libutti 6: non fa rimpiangere Guglielmotti).
6 CONTESSA: tanti cross invitanti finiscono in area senza trovare l’accorrente; il pubblico a volte lo becca, ma la sua prova è sufficiente (dal 29’ st Anastasio).
7 RADREZZA: uomo ovunque. Spreca una ghiotta occasione nella ripresa sparando alto, ma porta alla causa granata dinamismo, tecnica e geometrie.
6.5 NEGLIA: il gol nel derby lo ha galvanizzato. L’ex Bari è mobile, si sacrifica in ripiegamento e quando può si smarca in profondità (dal 15’ st Muroni 6: propositivo).
6 ZAMPARO: la generosità è ormai una sua costante, anche se manca il guizzo vincente. Un gol annullato per offside, uno mancato di testa con la palla fuori di poco (dal 29’ st Lanini).
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