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Carmelo Salerno non si nasconde «Problema enorme che provo a risolvere dal mio primo giorno alla Reggiana»

W.M.
Carmelo Salerno non si nasconde «Problema enorme che provo a risolvere dal mio primo giorno alla Reggiana»

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reggio emilia. Sulla questione campi, il presidente Carmelo Salerno conferma la volontà di arrivare a conclusione di questo iter burocratico.

«Siamo in emergenza - rimarca il massimo dirigente granata - ma da tanto tempo. Questo problema enorme era presente il giorno in cui sono arrivato a Reggio e ho cercato di risolverlo. Le nostre squadre giovanili si allenavano in otto campi diversi, adesso abbiamo iniziato un percorso che ci porterà alla firma di una convenzione per 24 anni e ne siamo felici. I tempi saranno tutti rispettati. Stiamo predisponendo la fideiussione a garanzia e la prossima settimana ci sarà la firma per costruire la nuova casa della Reggiana. Noi faremo due campi in erba, oltre alla sistemazione di tutti gli altri campi. Questo è l’unico modo per uscire da questa emergenza. A Reggio è sempre stato un problema enorme, ci vorrà del tempo ma ce la faremo».

Sul pareggio contro il Gubbio il presidente Salerno si lascia andare a una battuta: «Non dovete fare gli allenatori. Abbiamo avuto cinque o sei occasioni nitide, per adesso ci teniamo buona prestazione. Amareggiato? No, sono contento di vedere una squadra che gioca a calcio, i gol arriveranno. Zamparo è un grande attaccante e lo dimostrerà. Io mi preoccupo quando la squadra non crea occasioni da gol. È vero che forse nel primo tempo siamo ancora un po’ lenti nella manovra ma occorre tenere conto degli avversari e della nostra condizione fisica che non ancora al top. Il Gubbio, oltretutto, si è sempre difeso con tutti gli uomini dietro la linea della palla. Se fosse entrato uno di quei palloni, uscito davvero di un centimetro oggi avremmo un altro giudizio».

«Il mister Diana è irritato perché teme che emergano ancora i retaggi e le scorie dello scorso anno mentre noi dobbiamo essere felici di questa squadra che gioca un calcio piacevole e ha una precisa identità - rivela Salerno -. Non possiamo passare dai complimenti ricevuti nel dopo Derby dai nostri tifosi e da quelli modenesi all’amarezza per un pareggio col Gubbio».

W.M.

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