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Unahotels, si decide a fine settembre per più posti al Pala

Adriano Arati
Unahotels, si decide a fine settembre per più posti al Pala

Il Governo valuterà se rivedere la capienza degli impianti alla luce dei dati sull’andamento pandemico nelle scuole  

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Adriano Arati

reggio emilia. L’analisi ai dati delle prime settimane di apertura scolastica e poi la decisione sulla capienza degli eventi culturali e sportivi al chiuso.

Dovrebbe arrivare nei primi giorni di ottobre la tanto attesa svolta per le attività indoor, a cui guarda con fiducia tutta la serie A di basket preoccupata per i ridotti incassi dei botteghini. A oggi la capienza massima rimane ferma al 35%, il prossimo appuntamento governativo sul tema è fissato per il 30 settembre, quando verranno valutati i dati dell’andamento pandemico dopo la ripresa delle lezioni. La speranza del mondo politico sportivo e dei club è che si giunga ad un innalzamento degli attuali paletti, decisamente i più rigidi in Europa. Per i match al coperto si punta ad un minimo del 50%, anche se l’ambizione sarebbe quella di ottenere l’80%.

Per la Pallacanestro Reggiana, lo sguardo non è tanto all’immediato quanto al 2022. Sino al termine dell’anno, le gare interne saranno infatti disputate all’Unipol Arena a Casalecchio di Reno, una struttura molto capiente che con le attuali normative potrebbe accogliere circa 3mila persone. E arrivare a quella soglia, contando la distanza più ampia rispetto al solito, sarebbe già un obiettivo non da poco nonostante gli sforzi della Unahotels nel creare pacchetti-abbonamenti a prezzi ridotti e affiancati al trasporto in pullman. Ben diverso il discorso per il girone di ritorno, che la società biancorossa punta a disputare interamente al PalaBigi. Anche con gli ultimi interventi di ampliamento, il palazzetto reggiano non ha la portata dell’Unipol Arena e con il 35% i posti disponibili sarebbero sotto ai 2mila. Una riduzione dei vincoli permetterebbe almeno in zona bianca di accogliere quantomeno l’intero zoccolo duro dei sostenitori, con effetti positivi sulle casse del botteghino e sull’umore dell’ambiente. La seconda fase della campagna abbonamenti, che verrà concretizzata a ridosso del rientro reale a Reggio, si basa su questo presupposto. Dopo mesi di timori e di polemiche, inizio ottobre sembra essere il momento giusto, sulla scorta di quanto accade in altre Nazioni non lontane. Le pressioni arrivano da due comparti di notevole impatto per l’Italia, cioè il mondo dello sport e quello degli spettacoli e dell’intrattenimento, sinora fra i più penalizzati. E destinati a soffrire parecchio sino a che non potranno contare su un pubblico quasi al completo. Un altro elemento che potrebbe incidere è il tanto discusso obbligo di Green pass sul posto di lavoro, un provvedimento che “fisiologicamente” alzerà il numero delle persone vaccinate. E a quel punto rivedere il tetto delle capienze sarebbe più facile, hanno ribadito anche diversi ministri.

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