Mezza serie A è ancora un cantiere Fortitudo-Repesa, voci di divorzio
Il tecnico della formazione che domenica si troverà di fronte la Unahotels di Caja in questi giorni è tornato in Croazia, dando forza alle ipotesi di dimissioni
Adriano Arati
REGGIO EMILIA. È ancora ben lontana dalla sua fisionomia completa, la serie A di basket pronta a partire nel prossimo fine settimana. A una manciata di giorni dall’esordio, diverse formazioni sono ancora impegnate nella definizione degli organici e fra loro anche le prime due rivali della Unahotels, la Fortitudo Bologna e Napoli.
La Fortitudo ha vissuto un’estate abbastanza turbolenta: fra infortuni e arrivi ritardati degli stranieri, la preparazione è stata problematica e in campo si è visto, con tante sconfitte pesanti, di cui tre proprio contro Reggio che ritroverà al debutto.
Nei giorni scorsi, il consorzio di imprenditori che prima deteneva una parte delle quote societarie ha acquisito il 100%. Ora si parla di uno sponsor dalla Turchia, nell’operazione sarebbe coinvolto Ergin Ataman, coach dell’Efes Pilsen campione d’Eurolega, ex socio di minoranza di Torino e, 15 anni fa, allenatore proprio della Effe.
Il dubbio principale si chiama Jasmin Repesa. Il tecnico croato è tornato per qualche giorno a Zagabria accompagnato da voci di dimissioni dopo le difficoltà estive.
Un bel valzer a cui si aggiungono i guai dell’organico.
Il play Fantinelli sarà sicuramente fuori con Reggio, la speranza è di recuperare il lungo Totè, fermo da agosto. Una delle ipotesi è l’inserimento di un regista straniero, con il costoso passaggio alla formula del “6+6”.
Un quadro incerto che Repesa potrebbe sfruttare per spremere motivazioni dai suoi. Ancora di più nella prima gara davanti al pubblico, in casa, in un derby e contro l’avversaria che già tre volte l’ha superata.
Per la neopromossa Napoli, il dubbio riguarda la guardia Jason Rich. Tornato dopo quasi due anni di inattività, ha faticato a trovare condizione atletica e la società ha valutato la possibilità di un cambio rapido, prima di bruciare uno dei visti per atleti extracomunitari.
Aria tesa anche a Pesaro, distrutta da Venezia nel quarto di finale di Supercoppa. Nel dopogara, coach Aza Petrovic ha parlato di profonda debolezza sia in regia sia nel ruolo di ala forte, le posizioni ora occupate dai brasiliani Caio e Leonardo.
Due giocatori scelti dal tecnico, da quattro anni Ct della Nazionale sudamericana. Un’ammissione di responsabilità che ha generato perplessità anche nella società. Cremona si copre le spalle con l’ingaggio del veterano centro croato Ivica Radic. Il teorico titolare Jamuni McNeace non si è mai allenato per un’infiammazione alla tibia, i lombardi per ora intendono aspettarlo ma allo stesso tempo necessitano di un elemento di stazza in area.
Quando il quadro clinico di McNeace diventerà più chiaro arriverà la scelta definitiva. Infine, le regine Bologna e Milano. La Segafredo perde per almeno sei mesi il centro Udoh, dopo il brutto infortunio al ginocchio sinistro rimediato sabato con Tortona in Supercoppa, e torna sul mercato. Tanti i nomi che girano, fra cui quelli degli ex Nba Jordan Bell e Greg Monroe.
Dal canto suo l’Olimpia Milano dovrà fare a meno della guardia Daniels per un mesetto, ma al momento non interverrà, forte della rosa lunghissima già assemblata.
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