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Diana non si nasconde «Siamo chiamati a fare qualcosa di molto importante»

Nicolò valli
Diana non si nasconde «Siamo chiamati a fare qualcosa di molto importante»

L’allenatore granata è consapevole del compito che l’aspetta «Sono uomo di sostanza, come i lavoratori in catena di montaggio» 

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l’intervista

Nicolò valli

Ha ascoltato attentamente la spiegazione di Ettore Bergamaschi, referente commerciale Immergas, rimanendo particolarmente impressionato dal video in cui Lentigione e la Bassa Reggiana furono sommerse dall’Enza nel dicembre del 2017.

La capacità, da parte dei lavoratori, di reagire e di risollevarsi dopo una calamità naturale simile deve fungere da stimolo anche per la Reggiana, nei momenti di difficoltà che inevitabilmente arriveranno in stagione.

Fuori dagli stabilimenti aziendali Aimo Diana ha scherzato con Romano Amadei, che con il suo consueto modo di fare gli ha comunicato di come la panchina sia “traballante”: 8 punti su 12 non sono certo un bottino scarso, ma a parte le battute tutta la società è dalla parte dell’ex tecnico del Renate, uniti per un solo obiettivo, a cominciare dal match di sabato a Siena.

Cosa vi portate a casa dalla visita all’azienda Immergas?

«È stato molto interessante, la vita non è fatta solo di calcio ed è un bagno di umiltà che ogni tanto è giusto fare. Spesso capita di accorgerci poco di queste situazioni, ma in realtà ci si ritrova in esperienze già vissute con i nostri genitori; poi c’è il video finale della ripartenza post alluvione: sicuramente ti lascia qualcosa dentro».

Non è voluto mancare il padrone di casa, il patron Romano Amadei...

«Incontrare il patron è sempre un piacere: è una persona con il sorriso e la battuta pronta. L’azienda non ha bisogno delle mie presentazioni, e per tutto l’ambiente granata deve essere un vanto avere alle spalle un colosso imprenditoriale come Immergas. Il patron ha dichiarato amore e sostegno a questo club e tutti sanno chi c’è alle spalle».

La società non ha fatto mistero di voler puntare a un campionato di vertice: l’obiettivo è la serie B. Cosa ne pensa?

«Sappiamo che siamo chiamati a fare un campionato importante e lo sappiamo sin dal primo giorno. Dobbiamo metterci tanto del nostro: non sono uomo di promesse ma di sostanza, proprio come i lavoratori che abbiamo visto in catena di montaggio, sperando che anche la fortuna ci assista e ci porti a ottenere risultati importanti».

Che gara ha visto a Pistoia? Soddisfatto della prova dei suoi ragazzi?

«Era una partita che per tutti era da vincere e l’abbiamo vinta. Poco altro da aggiungere, stiamo già pensando alla prossima gara».

Tante occasioni non sfruttate che potevano alla lunga costare caro: è questo il limite su cui lavorare?

«Mi sembra riduttivo, alla luce della prova fatta».

Sabato a Siena un test molto importante in ottica classifica. Che gara si aspetta?

«La stiamo preparando, sarà una partita tosta come del resto tutte lo sono in serie C. Non dobbiamo guardare al nome dell’avversario ma affrontare tutte le compagini alla stessa maniera. Loro possono metterci in difficoltà, anche noi possiamo però fare altrettanto. Sicuramente sarà un bel banco di prova».

A che punto siamo dopo le prime settimane?

«Stiamo facendo un percorso di crescita importante. È chiaro che siamo all’inizio, ma stiamo cercando di dare gli strumenti per poter lavorare bene, ognuno con le proprie competenze».

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