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Sul campo del Siena per la Reggiana è ora di alzare il tiro

Wainer Magnani

Dopo il successo a Pistoia i granata tornano in Toscana per sfidare un’avversaria che ancora non ha subito reti

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Wainer Magnani

reggio emilia. Si potrebbe dire: dove eravamo rimasti? Ma tutto sommato è bene lasciare nell’angolo dei ricordi quella disgraziata partita del 3 giugno 2018 e pensare a questa nuova sfida all’Artemio Franchi (ore 17.30) contro il Siena di Alberto Gilardino. Un avversario che non va certamente sottovalutato anche se come la Pistoiese è stata ripescata dalla serie D ma ha gli stessi punti della Reggiana e soprattutto un invidiabile record: non ha ancora incassato un gol.

Oltretutto al Franchi ha sempre regolato con un secco 3 a 0 gli avversari di turno, prima la Vis Pesaro e poi la Carrarese. Una squadra che dimostra di avere una forte propensione offensiva in virtù di un tridente di valore formato da Varela, Guberti e Paloschi.

In trasferta ha strappato un nulla di fatto a Teramo e poi a Imola a conferma di una quadratura difensiva di tutto rispetto che poggia sull’esperienza di Terzi e del portiere Lanni. Se ciò non bastasse i granata ritroveranno due ex come Salvatore Pezzella e Alessandro Favalli. In poche parole una ripescata che il ds Perinetti ha cesellato per essere una protagonista in serie C e ora lo sta confermando con i fatti.

Certo, la Reggiana non è da meno e lo sappiamo bene, oltretutto si presenta a Siena forte del successo a Pistoia e di altre nuove conferme che arrivano da Eric Lanini ma non solo, a dimostrazione di un organico a disposizione dell’allenatore Aimo Diana più che mai competitivo.

L’appuntamento a Siena si inserisce in un contesto di un trittico di partite di tutto rispetto e che potrà già fornire al mister Diana e ai tifosi granata qualche interessante indicazione: oggi a Siena, martedì al “Città del Tricolore” contro la Carrarese e poi domenica in trasferta a Pescara.

Niente male per capire di che pasta è fatta questa Reggiana. Ma non bisogna correre con la fantasia e con il calendario ma occorre prendere partita per partita e dunque fari puntati sulla sfida di questo pomeriggio.

Va anche detto che la Reggiana ha la possibilità di balzare in vetta al campionato confidando su di un passo falso del Pescara che oggi ospita la Viterbese. E va poi aggiunto che negli ultimi cinque anni di serie C, dopo cinque giornate, la Reggiana non è mai stata in testa al girone per cui oggi potrebbe essere una ghiotta occasione.

Sarà partita vera e tutto sommato consentirà a Cigarini e compagni di poter trovare gli spazi e le giuste condizioni per poter fare la partita.

Siena non sarà un avversario, come Pistoia, chiuso a riccio, con tutti i giocatori dietro la linea della palla ma una rivale che cercherà di impostare il proprio gioco e queste condizioni tattiche saranno perfette per poter consentire ai granata di esprimere tutte le proprie potenzialità tattiche e tecniche.

La Reggiana parte anche da una convinzione sempre più radicata: a fare la differenza può essere la panchina.

Non è un caso se due dei cinque gol messi a segno dai granata nascono da giocatori che sono subentrati dalla panchina. È un aspetto fondamentale non solo per tenere alto il ritmo e la qualità tecnica della partita ma anche per consentire al tecnico Diana di variare in corso d’opera l’assetto tattico.

Il mister granata ha già dimostrato in più di una occasione di non essere un integralista vincolato a un assetto bloccato ma è in grado di “leggere” la partita e modificare il modulo di gioco utilizzando gli uomini in campo o anche la panchina. Non è un vantaggio di poco conto e nel corso di questo avvio di stagione se ne sono visti i frutti.

In questa logica è sempre difficile capire su quale undici iniziale vorrà puntare Aimo Diana anche se spesso per sette o otto undicesimi sono gli stessi che hanno giocato la partita precedente.

In questo caso, però, occorrerà valutare che tra tre giorni la Reggiana sarà nuovamente in campo e dunque una rotazione è cosa buona e saggia, anche perché Diana se lo può permettere visto l’organico a disposizione.

L’ultima annotazione riguarda i tifosi reggiani che in due giorni hanno bruciato i 325 biglietti a disposizione per seguire la squadra a Siena e molti saranno costretti a rimanere a casa oppure, se ci riusciranno, ad acquistare i tagliandi di tribuna.

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