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Roberto Tegoni
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Roberto Tegoni

SIENA. È più in forma e lucida che mai, questa bella signora ultracentenaria. Li ha compiuti ieri, 102 per la precisione, ma non li dimostra affatto. Anzi, ha la bellezza di una ventenne, la maturità di una “vecchia” saggia, e – ça va sans dire – fa innamorare ancora tantissimi suoi spasimanti. Gli undici granata in campo onorano con un calcio a tratti spettacolare, una prova autorevole e due gol capolavoro il compleanno della Associazione Calcio Reggiana: quella storia cominciata più di un secolo fa .

La vittoria, netta, indiscussa e magistrale dei granata per 2-0 al Franchi di Siena, non solo celebra al meglio l’anniversario della fondazione del club, ma – se possibile – scalza dall’album dei ricordi più freschi quella terribile sconfitta ai playoff di tre anni fa. Quel rigore di Santini, arrivato al 98’, non esiste più. Puff. Basta. Cancellato.

No, non è vero. Però ora Siena non significherà solo una delle delusioni più profonde della storia recente granata. Sarà anche la partita della dimostrazione di forza in questo campionato.

La Reggiana ha giocato con una personalità sbalorditiva, in casa di un avversario che era lanciato ai vertici della classifica.

Una personalità che, va ricordato, era già emersa – ancora una volta in trasferta – contro il Modena: fare quattro punti lontano dal Città del Tricolore contro avversari di questo rango, non è da tutti.

Il 2-0 firmato Sciaudone-Zamparo dà un segnale forte al campionato. Il Modena perde in casa con l’Entella, il Pescara acciuffa il pareggio casalingo in extremis con la Viterbese e il Cesena sbanca Olbia. Grazie a questi risultati, la Reggiana aggancia in vetta alla classifica proprio gli abruzzesi in compagnia dei bianconeri romagnoli a quota 11 punti.

DOMINIO

Venendo alla partita, il 2-0 finale è figlio di due gol nei primi nove minuti di partita. In verità, è tutto il primo tempo che vede i granata dominare, senza lasciare respiro alla manovra toscana. E proprio dal fischio d’inizio, Rozzio e compagni fanno immediatamente capire ai padroni di casa che non sarà giornata. Con Rosafio, Lanini e Zamparo nel tridente titolare, e con Laezza chiamato a esordire dal primo minuto per i forfait dei mancini Camigliano e Cauz, il 3-4-1-2 che si trasforma in 3-4-3 della Reggiana guidata in mezzo al campo ancora da Cigarini e Sciaudone sblocca la partita dopo sette minuti: Lanini veste i panni di uomo assist, cambiandosi di posto con Sciaudone, sganciatosi dal centrocampo per attaccare l’area avversaria: passaggio in profondità per l’ex Cosenza, una finta sull’avversario in area, pallone sul destro e tiro a giro sul secondo palo a incrociare sul quale Lanni non può nulla. I 323 tifosi arrivati da Reggio, che ieri hanno esaurito i posti a disposizione nel settore ospiti, esultano nuovamente due minuti più tardi. Stavolta è Cigarini a pescare sulla verticale un generosissimo Zamparo in area di rigore. Terzi “va al bar”, pallone sul piede mancino, tiro non potente dell’Arciere, ma più preciso di un’imbucata al biliardo con la sfera che si infila sul palo opposto. Fine delle trasmissioni.

RISCHIO VANITà

Ecco, i tre punti hanno già preso la via di Reggio Emilia. L’unico neo, l’unico appunto che si può muovere alla Reggiana vista ieri, è di piacersi troppo per alcuni tratti del match. Il gol divorato da Lanini, da solo davanti a Lanni – suo compagno di squadra l’anno scorso a Novara – grida ancora vendetta. Le tante occasioni mancate per “uccidere” il match definitivamente sono, al momento, il margine di miglioramento più evidente per i granata. Al Siena, solo le briciole: un tiro in porta con Venturi a rispondere presente. Martedì, alle 21, i granata ospiteranno la Carrarese. Per confermare che questa ultracentenaria signora è sempre più forte e affascinante.

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