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Le finali all’istituto ciechi 

I campioni di Showdown hanno scelto Reggio per le finali All Star Game

I campioni di Showdown hanno scelto Reggio per le finali All Star Game

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REGGIO EMILIA. Si sono conclusi ieri gli All Star Game di showdown, il recupero del torneo nazionale organizzato dal Centro Sportivo Italiano. A ospitare la competizione, iniziata venerdì 24 settembre, è stato il comitato reggiano. Negli spazi dell’Istituto dei ciechi ‘Garibaldi’, in via Franchetti, si sono affrontati i venti migliori giocatori italiani non vedenti, dieci per la categoria femminile e dieci per quella maschile.

Quella dello showdown infatti è una disciplina solo apparentemente di nicchia: un particolare tipo di tennis tavolo per persone non vedenti. Si gioca in un campo con sponde laterali, uno schermo trasparente al centro e due porte alle estremità, dove si posizionano i giocatori. Entrambi usano una racchetta di legno liscio e una pallina sonora di sei centimetri di diametro.

Alla meglio dei cinque set, i venti campioni si sono sfidati per tre giorni.

Alla fine ad alzare le coppe del femminile sono state Sonia Tranchina (terzo posto), Piera Folino (secondo posto) e Chiara Di Liddo (primo posto).

Il terzo posto per la categoria maschile è andato invece ad Andrea Lazzarini, secondo Alessandro Furioni e primo Marco Ferrigno, peraltro organizzatore del torneo per il CSI nazionale.

«Questo era il recupero degli All Star Game 2019/20, che sono stati rimandati causa Covid – ha raccontato Ferrigno –. È stato bellissimo tornare in campo e rincontrare tutto il gruppo, è mancato molto anche l’agonismo che si è respirato soprattutto il primo giorno. Trattandosi dei venti migliori giocatori ogni partita è come se fosse una finale al cardiopalma, sotto il profilo sia fisico che mentale».

Grande soddisfazione è stata espressa anche dall’avvocato Stefano Tortini, da maggio scorso nuovo presidente dell’Istituto Garibaldi: «Ci teniamo molto a promuovere lo sport per le persone con disabilità visiva – ha detto – perché pensiamo sia uno strumento di aggregazione e che aumenti l’autonomia del singolo e al tempo stesso migliori la sua quotidianità. È una grande soddisfazione per noi aver ospitato i migliori venti giocatori secondo il ranking nazionale».

Oltre ad Alessandro Munarini, presidente del comitato reggiano del Csi nonché responsabile per la commissione paralimpica del Csi nazionale, hanno preso parte alla cerimonia di premiazione diversi rappresentanti istituzionali consegnando le coppe ai vincitori Giammaria Manghi, capo della segreteria politica della Regione Emilia Romagna , Ilenia Malavasi (sindaca di Correggio e vicepresidente della Provincia), Matteo Iori (presidente del Consiglio Comunale di Reggio), Mauro Rozzi (presidente della Fondazione per lo Sport) e Ivano Prandi (delegato provinciale Coni).

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